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Il cielo del mese di Dicembre 2011

SOLE

Il giorno 18 passa dalla costellazione dell'Ofiuco a quella del Sagittario. 

Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, non è Santa Lucia (il 13) il giorno più corto dell'anno. 
In realtà in prossimità del 13 dicembre si verifica il periodo in cui il Sole tramonta più presto: per le prime due settimane di dicembre l'orario del tramonto si mantiene quasi costante, tra le 16.41 e le 16.42. Il giorno più breve dell'anno in realtà coincide con il giorno del solstizio e inizio dell'inverno, che quest'anno cade il 21 dicembre. 
Il giorno 21 il Sole tramonta un po' più tardi, circa 3 minuti dopo, alle 16.44, ma anche il suo sorgere è ritardato di alcuni minuti, avendo luogo alle 7.36 (il 13 dicembre sorge alle 7.31): in definitiva, il Sole resta sopra l'orizzonte circa 2 minuti in meno rispetto al giorno 13. 
Quindi in effetti il giorno più corto dell'anno è il 21 dicembre. 


• 1 dicembre : il sole sorge alle 7.20 ; tramonta alle 16.42

• 15 dicembre : il sole sorge alle 7.33 ; tramonta alle 16.42

• 31 dicembre : il sole sorge alle 7.40 ; tramonta alle 16.50

(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana). 


LUNA

Le Fasi:


OSSERVABILITÀ DEI PIANETI

Mercurio: il pianeta all’inizio del mese è inosservabile. Il giorno 4 si trova in congiunzione con il Sole. Nell’arco di poche settimane la situazione cambia notevolmente, fino a raggiungere le migliori condizioni di osservabilità dell’anno in corso nelle ore mattutine. Mercurio il 21 dicembre sorge quasi 1h e 50m prima del Sole. La massima elongazione (distanza angolare di quasi 22° dal Sole) è raggiunta il 23.


Venere: finalmente il pianeta più luminoso torna ad essere facilmente osservabile nelle prime ore della sera. Il suo tramonto tarda sempre più: alla fine del mese Venere tramonta oltre 2 ore e mezza dopo il Sole. Possiamo quindi ammirarlo sull’orizzonte occidentale al calare dell’oscurità. Il pianeta si trova nella costellazione del Sagittario fino al giorno 20, quando entra nel Capricorno.


Marte: come nei mesi precedenti il pianeta rosso continua ad incrementare il proprio intervallo di osservabilità. Ogni mese il pianeta anticipa il suo sorgere di circa un’ora: ad inizio dicembre compare sull’orizzonte orientale intorno alla mezzanotte, ma alla fine dell’anno Marte appare già alle 23 circa. Il pianeta rimane ancora per tutto il mese nella costellazione del Leone, avvicinandosi al limite con la Vergine.


Giove: l’astro più luminoso dopo Venere è ancora ben visibile sulla volta celeste, anche se l’intervallo di osservabilità è destinato a diminuire progressivamente. Giove culmina quindi a Sud già nelle prime ore della notte, mentre nelle ore successive lo si vedrà man mano più basso verso Sud-Ovest. Come nei mesi precedenti Giove continua a spostarsi lentamente in moto retrogrado, fino a lasciare la costellazione dell’Ariete rientrando, il giorno 4, nella costellazione dei Pesci. Il 26 Giove inverte il moto, che torna diretto: inizia il riavvicinamento al limite con l’Ariete, dove rientrerà a Gennaio.


Saturno: il pianeta è osservabile nelle ultime ore della notte. Saturno continua ad anticipare il proprio sorgere, migliorando le condizioni per osservarlo. Prima dell’alba lo si può quindi individuare già alto in cielo, a Sud-Est, nella costellazione della Vergine, non lontano dalla luminosa stella Spica.


Urano: al calare dell’oscurità, nelle prime ore della sera, il pianeta è già al culmine di direzione Sud. Abbiamo quindi a disposizione solo la prima metà della notte per osservarlo, mentre gradualmente di avvia al tramonto, sempre più basso sull’orizzonte a Sud-Ovest. La luminosità del pianeta è al limite della visibilità ad occhio nudo ed è quindi necessario l’uso del telescopio per poterlo osservare agevolmente. Il pianeta si trova nella costellazione dei Pesci, dove è rimasto per tutto l’anno.

Nettuno: l’intervallo di osservabilità del pianeta è sempre più ridotto. Nel corso delle prime ore della notte lo si può individuare a Sud-Ovest, prima del suo tramonto. A causa della sua bassa luminosità, il pianeta non è osservabile ad occhio nudo e per individuarlo è indispensabile utilizzare un telescopio. Nettuno si trova nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per molti anni ancora.


Plutone

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Plutone si trova ancora nella parte alta della costellazione del Sagittario, dove è destinato a rimanere molto a lungo, fino al 2023. Nel corso del mese diventa del tutto inosservabile: infatti il 29 dicembre si trova in congiunzione con il Sole.


CONGIUNZIONI

Luna - Giove: la sera del 6 dicembre la Luna e il pianeta Giove si trovano in congiunzione nella costellazione dell’Ariete.

Luna - Pleiadi: la notte del 9 il luminoso disco della Luna quasi piena attraversa la costellazione del Toro, tra l’ammasso stellare delle Pleiadi e la stella Aldebaran.

Luna - Marte: nelle ore centrali della notte tra il 16 e il 17 il pianeta Marte e la Luna, prossima all’Ultimo Quarto, sorgono insieme ad Est; i due astri si trovano nella costellazione del Leone.

Luna - Saturno: il giorno 20 nelle ore che precedono l’alba si può osservare il sorgere ad oriente la Luna calante, accompagnata dal pianeta Saturno e dalla brillante stella Spica, della costellazione della Vergine.

Luna - Venere: l’ultima congiunzione significativa dell’anno – la sottile falce di Luna crescente ed il pianeta Venere tramontano sull’orizzonte occidentale nelle prime ore della sera del 27 dicembre.


COSTELLAZIONI

Con l'arrivo dell'Inverno entriamo definitivamente nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni che caratterizzeranno i prossimi mesi. Le costellazioni autunnali, povere di stelle brillanti e non sempre facilmente identificabili dal neofita - CapricornoAcquarioPesci - si avviano al tramonto nel cielo di Sud - Ovest, sostituite a Sud - Est dall'inconfondibile costellazione di Orione, accompagnata dal Cane Maggiore con la fulgida Sirio, dal Toro, dai Gemelli
In queste costellazioni possiamo individuare alcune delle stelle più luminose dell'intera volta celeste; oltre alla già citata Sirio, ricordiamo la rossa Aldebaran nel ToroCastore ePolluce nei Gemelli, Procione nel Cane MinoreCapella nell'AurigaOrione, la più bella costellazione invernale, è caratterizzata dalle tre stelle allineate della cintura e dai luminosi astri BetelgeuseRigelBellatrix e Saiph che ne disegnano il contorno. Con piccoli strumenti (è sufficiente anche un buon binocolo) non è difficile individuare la celeberrima nebulosa (M 42), situata nella spada, poco al di sotto della cintura. 
Per alcune ore dopo il tramonto è ancora possibile osservare a Ovest alcune costellazioni che abbiamo potuto seguire per il periodo autunnale: il grande quadrilatero di Pegaso,Andromeda con l'omonima Galassia, Perseo, la minuscola costellazione del Triangolo, accanto all'altrettanto piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Dalla parte opposta del cielo, in tarda serata si potrà assistere al sorgere del Cancro e, successivamente, del Leone
A Nord le costellazioni circumpolari compongono un cerchio ideale intorno all'Orsa Minore, con all'estremità la Stella Polare: in senso antiorario incontriamo CassiopeaCefeo, ilDragone, l'Orsa Maggiore, la Giraffa.


Note:(*) 
Lo Zenit è il punto più alto della sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione geometrica è il punto di intersezione tra la retta verticale passante dal punto di osservazione e la sfera celeste. 
(**) L'eclittica è il percorso apparente del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente, è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita terrestre.


COMETE DEL MESE

L’ ultimo mese del 2011 ripropone un leitmotiv conosciuto: la C/2009 P1Garradd. Di alternative (luminose) non se ne vedono, dato che la P/2006 T1 Levy non ha rispettato l’appuntamento (finora non è stata avvistata).

C/2009 P1 Garradd

La Garradd, a cui siamo ormai affezionati dopo mesi passati assieme, continuerà a muoversi in Ercole percorrendo 6° in direzione nord. A inizio mese sarà osservabile alla sera, ancora discretamente alta in cielo al momento dell’inizio della notte astronomica, ma in graduale abbassamento, tanto che da metà dicembre converrà cercarla un po’ prima dell’alba, quando si troverà posizionata meglio. Il 23 passerà al perielio, tenendosi comunque ben lontana dal Sole (oltre 1,5 U.A.), forse memore di quel che è successo recentemente alla Elenin. La sua luminosità dovrebbe anche per questo variare di poco, mantenendosi attorno alla settima magnitudine. Ricordiamo ancora una volta che il picco previsto, non distante dalla luminosità attuale, dovrebbe essere raggiunto a febbraio, quando sarà un po’ più vicina al nostro pianeta.

P/2006 T1 Levy

Non pervenuta. Al momento nessuna traccia di questa cometa. Davvero un peccato, un po’ per la luminosità prevista, (dalla nona all’ottava magnitudine nel corso del mese) e un po’ per il previsto transito sulla brillante galassia del Pegaso NGC 7331, calendarizzato la sera del due dicembre. Sull’oggetto c’erano comunque parecchi dubbi, come avevamo già segnalato, legati soprattutto alla sua luminosità. Vi invitiamo comunque a fare qualche tentativo, considerando che, se mai dovesse mostrarsi, sarà molto più debole del previsto.

Con ancora dicembre davanti, vogliamo comunque provare a fare il consueto bilancio di fine anno? Le uniche comete discretamente luminose in questo poco generoso 2011 sono state la C/2009 P1 Garradd e la 45/P Honda-Mrkos-Pajdusakova. La prima si è concessa (e ancora lo farà) lungamente, mentre la seconda ha fatto un apparizione fugace. La Garradd non ha forse ancora dato tutto il meglio di sé e al momento il giudizio si ferma a quel che ha mostrato fin qui. Non è stata certo una cometa molto “frizzante” ma piuttosto statica. Il suo aspetto è mutato di poco con il passare del tempo e la sua luminosità è progredita lentamente fino ad arrivare alla attuale sesta magnitudine abbondante. Più o meno tutto come da previsioni. Non finiremo comunque di ringraziarla per averci riempito la seconda parte dell’anno, altrimenti passata a dare la caccia ai fantasmi. La 45/P è scesa poco sotto la settima magnitudine a fine settembre, sfoderando un aspetto compatto e una bella coda sottile. Non credo sia stata osservata da molti, visto l’orario piuttosto scomodo scelto per mostrarsi. Peccato perché meritava. In breve è poi calata di luminosità, tornando nell’anonimato. Tra le due, vista la luminosità simile raggiunta, dal lato estetico vince la 45/P, ma lo scettro di regina va alla Garradd, molto più generosa nel donarsi. Il flop dell’anno è stata invece la fu C/2010 X1 Elenin. Le previsioni sulla sua progressione luminosa ci hanno fatto sognare per parecchio tempo, mentre il risveglio ci ha consegnato una nube di detriti quasi invisibile. Per il resto solo un contorno di “cometine”.