Agosto 2026

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IL SOLE

 

Il giorno 11 passa dalla costellazione del Cancro a quella del Leone.

  • 1 agosto: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.31
  • 15 agosto: il sole il sole sorge alle 6.20; tramonta alle 20.13
  • 31 agosto: il sole sorge alle 6.36; tramonta alle 19.48


Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 14 minuti per una località alla latitudine media italiana.

 

12 agosto – Eclisse parziale di Sole



ECLISSI PARZIALE DI SOLE (in Italia)

L’eclissi di Sole del 12 agosto 2026 sarà totale dalla Spagna ma sarà parziale dall’Italia con una percentuale che varia tra oltre il 90% della copertura al nord-ovest e circa il 20% di copertura al sud.

La UAI promuove eventi e iniziative nelle delegazioni per far conoscere il fenomeno delle eclissi con particolare riferimento alle eclissi di Sole accompagnando anche il pubblico nella conoscenza della nostra Stella organizzando, ove possibile, occasioni di osservazione del Sole e dell’eclissi stessa.

- NOTE dall’ALMANACCO UAI 2026

ECLISSI TOTALE DI SOLE

L’eclisse sarà totale in Russia, Groenlandia, Islanda, Spagna, e in una piccola area del Portogallo.
Sarà parziale in Europa, Africa, Nord America, Oceano Artico, Atlantico e Pacifico.

La fase parziale è visibile nel nord, centro e sud Italia.

  • A Belluno (12° 09’ E, 46° 04’N) inizia alle 19:26 e raggiunge la massima % di diametro solare coperto (91.5%) alle 20:18 mentre il Sole e la Luna stanno tramontando.
  • A Roma (42° N, 12° E) inizia alle 19:33 e tramonta alle 20:13 con una % di diametro solare coperto del 79.4%.
  • A Palermo (38° 06’ N, 13° 22’ E) inizia alle 19:38 e tramonta alle 19:59 con una % di diametro solare coperto del 40.4%.


La massima copertura si avrà in Liguria. A Ventimiglia (43° 47’ N, 7° 37’ E), inizia alle 19:30 e raggiunge la massima % di diametro solare coperto del 94.8% alle 20:23 col Sole alto 1.6° sull’orizzonte.

 

LA LUNA

 

Ultimo quarto il 06/08/2026

Luna nuova il 12/08/2026

Primo quarto il 20/08/2026

Luna piena il 28/08/2026

 

 

OSSERVABILITA' DEI PIANETI

 

Mercurio:   il mese inizia con un periodo relativamente favorevole all’osservazione del pianeta in orario mattutino, tra le luci dell’alba, sull’orizzonte orientale. La massima elongazione mattutina si raggiunge il 2 agosto con una distanza angolare di 19° 28’ tra il pianeta e il Sole, Pochi giorni dopo, il 5 agosto, quando si verifica il massimo anticipo nel sorgere di Mercurio, che avviene 1 ora e 32 minuti prima di quello del Sole.

Venere:: :  il pianeta è ancora ben visibile in orario serale, dopo il tramonto, ma il tempo a disposizione per osservarlo si riduce ulteriormente di circa mezz’ora. Alla fine di agosto Venere tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole. Lo possiamo quindi osservare sempre più basso sull’orizzonte occidentale nella luce del crepuscolo. Proprio all’inizio del mese Venere lascia il Leone e lo si può osservare nella Vergine, dove rimane per tutto agosto, terminando il mese vicino alla stella Spica.

Marte:    le condizioni di osservabilità del pianeta rosso si mantengono sostanzialmente costanti per tutto il mese. Marte sorge nel corso della seconda parte della notte e si eleva progressivamente sull’orizzonte ad Est, dove possiamo individuarlo prima del sorgere del Sole. Il giorno 12 il pianeta lascia la costellazione del Toro per fare il suo ingresso nei Gemelli.

Giove::    dopo la congiunzione con il Sole avvenuta sul finire del mese di luglio, il pianeta per diversi giorni rimane inosservabile, trovandosi ancora ad una distanza angolare dal Sole troppo piccola per poterlo vedere nel cielo illuminato dalla luce solare. In poche settimane Giove si va ad aggiungere al gruppo di pianeti visibili prima del sorgere del Sole e possiamo tentare di individuarlo, molto basso sull’orizzonte orientale, tra le luci dell’alba. Per tutto il mese Giove rimane nella costellazione del Cancro.

Saturno: dopo Venere, visibile solo per breve tempo dopo il tramonto del Sole, il cielo della sera di questa estate finora è stato privo di altri pianeti visibili ad occhio nudo. Finalmente Saturno, anticipando sempre più il suo sorgere, inizia a colmare questa lacuna e possiamo osservarlo sull’orizzonte ad Est, dove appare in tarda serata. Con il passare dei giorni Saturno sorge sempre prima, migliorando ulteriormente le proprie condizioni di osservabilità nelle ore che precedono la mezzanotte. Saturno prosegue il suo lento cammino, con moto retrogrado, nella costellazione dei Pesci, avvicinandosi al limite con la Balena.

Urano:   anche Urano fa parte del gruppo di pianeti visibili nelle ore che precedono l’alba. Compare sull’orizzonte orientale nel corso della seconda parte della notte. Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Marte, infatti anche Urano si trova ancora nella costellazione del Toro, approssimativamente in una posizione intermedia tra le Pleiadi e la stella Aldebaran. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare si consiglia l’utilizzo di un telescopio.

Nettuno:  le condizioni di osservabilità di Nettuno sono simili a quelle di Saturno. E’ quindi possibile individuarlo nella seconda parte della notte e in seguito, anticipando via via il proprio sorgere, già in tarda serata. Naturalmente mentre Saturno è facilmente visibile ad occhio nudo, Nettuno è al di sotto della soglia di percezione dell’occhio umano ed è necessario l’aiuto del telescopio. Urano prosegue la sua permanenza all’interno della costellazione dei Pesci.

Plutone: 

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

Dopo l’opposizione al Sole che si è verificata lo scorso mese di luglio, Plutone rimane ancora osservabile per gran parte della notte. Data la sua bassa luminosità per individuarlo è comunque necessario un telescopio di adeguata potenza. Plutone si trova ancora nella costellazione del Capricorno.

 

 

CONGIUNZIONI

 

Luna - Saturno : 4 agosto . (vedi mappa)

Luna - Marte : 9 agosto . (vedi mappa)

Luna - Mercurio - Giove : 11 agosto . (vedi mappa)

Luna - Venere : 16 agosto . (vedi mappa)

Luna - Saturno  : 31 agosto . (vedi mappa)

 

   

 STELLE DOPPIE

 

Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di agosto 2026, Epsilon Lyrae.

Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.

 

 

OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE

 

Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.

 

 

OSSERVARE I SATELLITI STARLINK

 

La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile

La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.

  • Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)

- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).

 

- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:

 

 

COSTELLAZIONI

 

In una notte senza Luna, attendiamo lo spegnersi delle ultime luci del crepuscolo e volgiamo lo sguardo verso Sud. Ci troviamo nel Sagittario, costellazione che occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.
Da quell'area si origina un fiume di stelle che si estende tutto intorno a noi e che possiamo seguire alzando lo sguardo e andando in alto e verso sinistra, attraverso il Triangolo Estivo - ovvero le costellazioni dell'Aquila, della Lira e del Cigno(v. Cielo di Luglio) .
Se già ad occhio nudo possiamo apprezzare e intuire l'immensità del disco di stelle in cui siamo immersi, con un binocolo il numero di astri visibili è incalcolabile, e innumerevoli sono le nebulose e gli ammassi stellari che si possono scorgere. Con un telescopio possiamo poi trovare una vera miniera di oggetti del cielo, splendidi soggetti per gli appassionati di astrofotografia.
Rimanendo lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c'è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della Bilancia e dello Scorpione che si avviano al tramonto verso occidente; a Sud - Est troviamo invece il Capricorno e l'Acquario, costellazioni relativamente estese ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l'ausilio di una carta del cielo.
A Nord-Ovest la brillante stella Arturo contende a Vega il primato di astro più luminoso: essa fa parte del Bootes, dall'inconfondibile forma ad aquilone.
Alla sua sinistra, la piccola costellazione della Corona Boreale.
Vega, che già sappiamo riconoscere come uno dei vertici del Triangolo Estivo, insieme a Deneb e Altair, nelle prima parte della notte si trova prossima allo Zenit, proprio sopra le nostre teste, e costituisce un buon punto di riferimento per proseguire il riconoscimento delle altre costellazioni.
Partendo da Vega e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di Ercole; più in basso, tra Vega e Antares (la stella più luminosa dello Scorpione) situata l'ampia ma poco appariscente costellazione dell'Ofiuco.
Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, in particolare nelle notti non disturbate dalla luce della Luna, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la Freccia - tra il Cigno e l'Aquila - o il Delfino, facilmente individuabile per la sua forma a rombo.
In direzione Nord, la Stella Polare è come sempre al centro della famiglia delle Costellazioni Circumpolari. L'Orsa Maggiore e l'Orsa Minore sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal Dragone, da Cefeo e, con la caratteristica forma a "W", da Cassiopea. Infine a Est vedremo sorgere il grande quadrilatero di Pegaso, seguito da Andromeda e Perseo, che ritroveremo protagonisti dei cieli autunnali.
Ricordiamo che nel Perseo si trova il "radiante" dello sciame di meteore detto appunto delle "Perseidi".

 

 

METEORE

METEORE DI AGOSTO 2026

Agosto è, nell'immaginario collettivo, il mese delle stelle cadenti. Le serate miti, le vacanze estive e il desiderio di trascorrere qualche ora sotto un cielo stellato rendono questo periodo dell'anno il momento ideale per avvicinarsi all'osservazione delle meteore. Nel 2026, inoltre, gli appassionati avranno un motivo in più per alzare lo sguardo: il calendario lunare offrirà condizioni praticamente perfette proprio durante il massimo dello sciame più celebre dell'anno, quello delle Perseidi.

La Luna raggiungerà infatti la fase di Novilunio il 12 agosto, nelle stesse ore in cui lo sciame sarà prossimo al massimo di attività. Questo significa che per tutta la notte il cielo sarà completamente privo del disturbo della luce lunare, permettendo di osservare anche le meteore più deboli. Si tratta di una configurazione estremamente favorevole, che non si presenta tutti gli anni e che rende il 2026 una delle migliori occasioni del decennio per assistere allo spettacolo delle "stelle cadenti".

Le Perseidi (PER) rappresentano uno dei grandi sciami meteorici annuali insieme alle Quadrantidi di gennaio e alle Geminidi di dicembre. Il loro periodo di attività si estende dalla seconda metà di luglio fino oltre il 20 agosto, mentre il massimo è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto, quando lo ZHR (Zenithal Hourly Rate) raggiungerà circa 100 meteore all'ora in condizioni osservative ideali.
L'origine delle Perseidi è legata alla cometa periodica 109P/Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 dagli astronomi Lewis Swift e Horace Parnell Tuttle. Con un periodo orbitale di circa 133 anni, questa grande cometa lascia lungo la propria orbita una vasta corrente di minuscoli frammenti rocciosi e polveri. Ogni estate la Terra attraversa questa regione dello spazio e le particelle, entrando nell'atmosfera terrestre alla notevole velocità di circa 59 km/s, si incendiano per attrito con l'aria producendo le luminose scie che tutti conosciamo.

Il legame tra sciami meteorici e comete fu compreso proprio grazie allo studio delle Perseidi. Nel 1866 l'astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli dimostrò infatti che l'orbita dello sciame coincideva con quella della cometa Swift-Tuttle, gettando le basi della moderna meteoristica. Fu una scoperta fondamentale, che cambiò radicalmente la comprensione dell'origine delle meteore e aprì una nuova pagina nello studio del Sistema Solare.
Nel nostro Paese le Perseidi sono note soprattutto come le "Lacrime di San Lorenzo", una tradizione popolare che affonda le proprie radici nel Medioevo. La ricorrenza di San Lorenzo cade infatti il 10 agosto e, per molti secoli, il massimo dello sciame avveniva proprio in prossimità di quella data. A causa della lenta evoluzione delle orbite terrestri e della precessione degli equinozi, oggi il massimo si verifica generalmente due o tre giorni più tardi, ma il nome è rimasto profondamente radicato nella cultura italiana.

Le Perseidi sono apprezzate non soltanto per la loro abbondanza, ma anche per la qualità delle meteore osservabili. Molti esemplari sono infatti particolarmente luminosi e non è raro assistere al passaggio di spettacolari fireball, bolidi che possono superare in brillantezza i pianeti più luminosi lasciando persistenti scie ionizzate visibili anche per diversi secondi. Proprio questi fenomeni rendono lo sciame particolarmente interessante anche per fotografi e osservatori occasionali.

Per osservare al meglio le Perseidi non è necessario alcuno strumento ottico. Binocoli e telescopi, infatti, limitano eccessivamente il campo inquadrato. L'ideale consiste nello scegliere una località lontana dalle luci artificiali, lasciare agli occhi almeno una ventina di minuti per adattarsi all'oscurità e osservare il cielo a occhio nudo, preferibilmente rivolgendosi verso la parte nord-orientale del cielo nelle prime ore della notte e verso lo zenit nelle ore precedenti l'alba, quando il radiante nella costellazione di Perseo raggiungerà la massima altezza sull'orizzonte. Le Perseidi monopolizzeranno inevitabilmente l'attenzione, ma agosto offrirà anche numerosi altri sciami meteorici che contribuiranno ad arricchire il cielo estivo. Nei primi giorni del mese saranno ancora osservabili le Delta-Aquariidi settentrionali (NDA), con uno ZHR di circa 5 meteore all'ora, ultime rappresentanti del complesso meteorico che caratterizza la fine di luglio. Pur essendo decisamente meno ricche delle Perseidi, potranno ancora regalare qualche bella meteora nelle ore che precedono il sorgere del Sole.

Nella seconda metà del mese entreranno invece in attività le kappa-Cygnidi (KCG), caratterizzate da uno ZHR di circa 3. Questo sciame è particolarmente apprezzato dagli osservatori perché produce meteore relativamente lente, spesso luminose, e in passato ha mostrato inattesi aumenti di attività che continuano a renderlo oggetto di particolare attenzione.

Sempre nel corso di agosto raggiungeranno il massimo anche le lambda-Aquariidi (LAQ) e le kappa-Draconidi (KDR), entrambe con uno ZHR compreso tra 2 e 3 meteore all'ora. Le seconde risultano particolarmente favorevoli dall'Italia grazie al radiante settentrionale, che rimane osservabile per gran parte della notte.

Alle stesse date saranno attive anche le kappa-Perseidi (KAP), con uno ZHR di circa 2, facilmente osservabili insieme alle Perseidi, e le Draconidi di agosto (AUD), anch'esse con un'attività di circa 2 meteore all'ora. Tra gli sciami minori meritano una citazione anche le Aurigidi (AUR). Sebbene presentino normalmente uno ZHR di circa 2, occupano un posto particolare nella storia della meteoristica perché, in rare occasioni, hanno dato origine a improvvisi outburst con frequenze molto superiori alla norma. Per questo motivo continuano ad essere monitorate con attenzione sia dagli osservatori professionali sia dagli appassionati.

Completano il panorama meteorico del mese le pi-Perseidi (PIE) e le theta-Aquilidi di agosto (ATA), entrambe caratterizzate da uno ZHR di circa 2 meteore all'ora. Pur trattandosi di sciami modesti, contribuiscono ad aumentare il numero complessivo delle meteore osservabili durante le lunghe notti estive.

Dal punto di vista dell'osservabilità, agosto 2026 sarà favorevole anche oltre il periodo del massimo delle Perseidi. Dopo l'Ultimo Quarto del 6 agosto, la luminosità della Luna diminuirà rapidamente fino al Novilunio del 12 agosto, offrendo condizioni eccellenti durante la prima metà del mese. Successivamente la falce crescente inizierà a interferire solo nella prima parte della serata, mentre il Primo Quarto del 20 agosto e la Luna Piena del 28 agosto influenzeranno soprattutto gli sciami più tardivi.

Nel complesso, il 2026 si presenta come un anno davvero speciale per gli appassionati di meteore. La quasi perfetta coincidenza tra il massimo delle Perseidi e il Novilunio offrirà condizioni osservative che difficilmente potrebbero essere migliori. Se il meteo sarà favorevole e ci si potrà allontanare dalle luci delle città, le notti tra l'11 e il 13 agosto regaleranno uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell'anno, capace ancora oggi, come accade da secoli, di emozionare osservatori esperti e semplici curiosi.

 

 

COMETE

COMETE DI AGOSTO 2026

 

 

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