Articoli recenti

La Nasa presenta il telescopio spaziale "Nancy Grace Roman": indagherà i misteri dell'Universo

Con un campo visivo oltre 100 volte superiore a quello di Hubble, opererà a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.

Si chiama Nancy Grace Roman il nuovo telescopio spaziale della Nasa progettato per mappare l’universo, individuare nuovi esopianeti e indagare misteri come materia ed energia oscura. Frutto di oltre 10 anni di lavoro, e costato 4 miliardi di dollari, questo dispositivo alto oltre 12 metri è stato intitolato a una delle più grandi astronome americane, Nancy Grace Roman, nota anche come la "mamma di Hubble" e prima donna a ricoprire una posizione dirigenziale alla Nasa.

Con un campo visivo oltre 100 volte superiore a quello di Hubble, Roman esplorerà vaste aree del cielo da un punto di vista privilegiato, a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Il lancio è previsto all’inizio di settembre 2026 a bordo di un razzo SpaceX.

"Ci invierà 11 terabyte di dati al giorno, il che significa che solo nel primo anno ci avrà fornito più dati di quanti il telescopio Hubble abbia raccolto in tutta la sua vita", ha spiegato Mark Melton, ingegnere di sistemi. Grazie a questa lente grandangolare, la Nasa sarà in grado di compilare un vasto inventario degli oggetti che compongono il nostro universo, ha assicurato Nicky Fox, responsabile delle attività scientifiche della Nasa. Ci si aspetta che Roman "scopra decine di migliaia di nuovi pianeti" o "migliaia di supernove", ha detto ancora Fox.

Fonte: rainews.it

Spettacolo raro nel cielo di aprile: due comete visibili contemporaneamente

comete

 

Un evento astronomico raro e affascinante potrebbe caratterizzare il cielo di aprile 2026: la possibile presenza contemporanea di due comete osservabili anche senza strumenti ottici. Un’occasione che, secondo gli esperti, potrebbe rivelarsi unica nel suo genere, anche se non priva di incognite legate alla natura imprevedibile di questi corpi celesti.

La prima protagonista è la cometa C/2026 A1 (MAPS), già ribattezzata “Cometa di Pasqua”. Scoperta a gennaio, raggiungerà il punto più vicino al sole il 4 aprile, passando a una distanza estremamente ridotta dalla nostra stella. Questo passaggio ravvicinato – tipico delle cosiddette “comete radenti” – potrebbe renderla eccezionalmente luminosa, tanto da essere visibile anche a occhio nudo, in alcuni casi persino in pieno giorno.
Tuttavia, proprio questa traiettoria estrema rappresenta anche il principale fattore di incertezza: molte comete di questo tipo non sopravvivono al calore e alle forze gravitazionali del Sole e finiscono per disintegrarsi prima di diventare spettacolari nel cielo terrestre. Se invece riuscirà a superare indenne il perielio, potrebbe riapparire nei giorni successivi all’alba con una coda luminosa ben visibile.

Accanto a questa, gli astronomi seguono con attenzione anche la cometa C/2025 R3 (PanSTARRS), attesa tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Si tratta di una cometa di lungo periodo che potrebbe raggiungere una luminosità tale da renderla osservabile senza telescopio, offrendo così una seconda presenza significativa nel cielo primaverile.

È proprio la possibile sovrapposizione temporale tra questi due oggetti a generare entusiasmo: tra metà e fine aprile si potrebbe aprire una breve “finestra” in cui entrambe le comete risultano visibili nello stesso periodo, un fenomeno non frequente per osservatori non professionisti. Gli esperti invitano comunque alla cautela. La visibilità reale dipenderà da diversi fattori, tra cui la sopravvivenza della cometa MAPS, le condizioni di luminosità e la posizione rispetto all’orizzonte. In ogni caso, aprile si preannuncia come un mese particolarmente ricco per gli appassionati di astronomia e per chi, semplicemente, vorrà alzare gli occhi al cielo alla ricerca di uno spettacolo naturale potenzialmente memorabile.

Notte di Luna all’Agenzia Spaziale Italiana – Lancio di Artemis II

1 aprile 2026 dalle ore 23:30

 

Sei pronto a vivere una serata speciale dedicata allo spazio?


L’Agenzia Spaziale Italiana ti invita a partecipare a un evento unico in occasione del lancio della missione Artemis II, un momento storico che segna il ritorno dell’umanità verso l’orbita lunare.

L’evento si terrà presso l’Auditorium “Luigi Broglio” di ASI con inizio alle ore 23:30 del 1° aprile 2026 e termine all’una di notte circa del 2 aprile.

Durante la serata potrai assistere agli interventi di esperti di ASI e dell’industria che racconteranno il valore e gli obiettivi della missione. Saranno inoltre previsti collegamenti in diretta con il Kennedy Space Center di Cape Canaveral per seguire la diretta lancio e con il centro multimissione ALTEC di Torino.

 Per partecipare, è necessario registrarsi entro le ore 12:00 del 31 marzo tramite il link NOTTE DI LUNA ALL'ASI - REGISTRAZIONE OSPITI – Compila modulo

Nota importante: si precisa che la data di lancio della missione Artemis II è ancora in attesa di conferma definitiva da parte della NASA. Lo svolgimento dell’evento è pertanto condizionato a tale conferma ufficiale. In caso di variazioni, i partecipanti registrati saranno prontamente informati.

 

Fonte:asitiv.it

 

Tutto sul volo di Artemis 2, la missione che riporterà un equipaggio attorno alla Luna

C'è attesa per il lancio di Artemis 2: la seconda missione del programma Artemis porterà un equipaggio a sorvolare la Luna, oltre 50 anni dopo l’Apollo 17.

Dopo il decollo e una volta nello spazio, il razzo Space Launch System spegnerà i motori dello stadio centrale, che si separerà da quello superiore e dalla navicella Orion.

Raggiunta un’orbita terrestre bassa stabile, gli astronauti completeranno due orbite attorno alla Terra a bordo della navetta verificando il funzionamento dei sistemi vitali. Conquistata un’orbita terrestre alta ellittica, Orion si separerà dallo stadio superiore che verrà utilizzato dall’equipaggio come bersaglio per un test di pilotaggio manuale della navetta. 

Completati i controlli, il modulo di servizio fornirà un'ultima spinta necessaria per mettere la crew sulla traiettoria verso la Luna e iniziare il viaggio di andata di circa quattro giorni. Sorvolando il lato nascosto della Luna l’equipaggio si avvicinerà a essa fino a 7.400 km. Orion disegnerà così un grande 8 nello spazio spingendosi a più di 370mila km dalla Terra. 

Fuori dalla sfera di influenza lunare, la crew sfrutterà il campo gravitazionale Terra-Luna per effettuare il viaggio di ritorno di quattro giorni che prevede tre correzioni della traiettoria. Orion entrerà quindi nell'atmosfera terrestre affrontando temperature massime di 1600 C°; superata questa fase, aprirà i suoi paracadute e rallenterà per l’ammaraggio nell’Oceano pacifico.

Con Artemis 2 la Nasa testerà per la prima voltai sistemi di Orion con un equipaggio a bordo attorno alla luna, passo chiave verso la missione Artemis 4 che riporterà l’uomo sul suolo lunare.

Prima di Artemis 4, Artemis 3 testerà l’attracco tra Orion e uno o entrambi i lander privati di SpaceX e Blue Origin destinati a portare gli astronauti sulla Luna.

 

Fonte: asitv.it

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo il tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti