La nostra visita al CERN
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A chi ci chiede: come è stata l'esperienza al CERN di Ginevra?
Credo che potremmo rispondere all'unisono: fantastica! Il CERN è quel luogo in cui si scrive il futuro, lo si respira, lo si avverte come quel qualcosa che sta per succedere; è affidato alle menti e alle idee geniali che lí studiano, testano, provano e infine scoprono, festeggiando e sbocciando una bottiglia di spumante francese o svizzero poi allineata insieme alle altre nella sala di controllo.
Grazie all'organizzazione ineccepibile di MUA (Movimento Universitario Altoatesino) siamo riusciti a vivere questa esperienza che può essere definita come un viaggio ai confini della scienza dove, passato, presente e futuro si fondono "quasi alla velocità della luce" come succede ai protoni negli acceleratori di particelle.
Nei due giorni a disposizione abbiamo avuto la possibilità di ammirare il Science Gateway: un museo interattivo che catapulta nel mondo della ricerca rendendoti parte attiva; la sala di controllo: dove sono monitorati gli esperimenti che cambiano la nostra comprensione della fisica, e infine, la sala dei magneti: imponente e affascinante, un capolavoro di ingegneria.
Ma cosa fanno al CERN? A cosa serve? Queste sono le domande che non è nemmeno servito porre alle eccellenti guide, la loro spiegazione infatti è partita proprio da lì.
"Qui al CERN prendiamo i "mattoncini" fondamentali della materia, li facciamo scontrare a velocità pazzesche (quasi alla velocità della luce) e osserviamo le particelle che volano via dall'impatto. Questo è l'unico modo che abbiamo per capire di cosa è fatto davvero tutto ciò che ci circonda (compresi noi stessi) e come è iniziato l'universo".
Ma qui, nella vita reale, cosa ci offre il CERN?
Beh, alcune delle tecnologie che si usano quotidianamente sono nate proprio dalle sfide ingegneristiche avute luogo qui dentro.
Basti pensare a quello che può forse definirsi il regalo più grande: il World Wide Web, ovvero internet. La necessità di far comunicare e condividere dati a migliaia di scienziati sparsi in tutto il mondo ha portato alla creazione del World Wide Web messo poi a disposizione di tutti nel 1993. Senza il CERN, oggi non esisterebbero i siti web, i social network o l'e-commerce.
Anche nella medicina moderna il CERN ha un ruolo di primaria importanza, è infatti grazie ai rilevatori usati per catturare le particelle che si sono sviluppate tecnologie come: la PET (Tomografia a Emissione di Positroni): fondamentali per individuare i tumori precocemente e l'Adroterapia (Cura dei tumori con protoni), grazie ad acceleratori di particelle in miniatura.
E per il futuro? Per il futuro è prevista una missione di cieli puliti, ovvero la sostituzione del cherosene fossile come carburante per gli aerei con l'idrogeno liquido criogenico che prima di essere bruciato o convertito in elettricità, viene fatto circolare intorno ai cavi elettrici superconduttori per raffreddarli a -253°C.
Insomma... abbiamo visitato una parte di un mondo in continua evoluzione che nel contempo, cerca di dare risposte sulla nostra origine primordiale.
kc


