Ottobre 2023

 



"LE NOTTI DEI GIGANTI E IL CIELO DELL’AUTUNNO" (6 - 7 ottobre)

 



 

 

 

 

  • Le immagini dei pianeti nel banner sono di NASA, ESA, A. Simon (Goddard Space Flight Center), M.H. Wong (University of California, Berkeley) and the OPAL team.

 

 

 

L’Unione Astrofili Italiani organizza nelle serate del 6 - 7 ottobre l’iniziativa “LE NOTTI DEI GIGANTI E IL CIELO DELL’AUTUNNO”, dedicata all’osservazione dei pianeti Giove e Saturno, tra i più affascinanti del Sistema Solare.

Un week-end dedicato ai “giganti” del Sistema Solare, Giove e Saturno, a poche settimane di distanza dalle rispettive opposizioni (avvenuta il 27 agosto per Saturno, attesa per il 3 novembre per Giove) ma entrambi in buone condizioni di osservabilità. E senza dimenticare Urano e Nettuno, in opposizione rispettivamente il 18 novembre e il 19 settembre.

NELLA UAINEWS L'INVITO ALLE ASSOCIAZIONI ASTROFILI AD ADERIRE ALL'INIZIATIVA NAZIONALE :

 

 



 

Giove, Saturno, Urano e Nettuno alle ore 22:00 del 6 ottobre 2023.

 

 

 

 


 


 

 

"InOMN - MOONWATCH PARTY" - LA NOTTE DELLA LUNA

 



InOMN - International Observe the Moon Night : Sabato 21 OTTOBRE 2023

https://moon.nasa.gov/observe-the-moon-night/

 

 


L'International Observe the Moon Night (InOMN) è una iniziativa promossa a livello mondiale per proporre osservazioni al telescopio dedicate alla Luna.

 

 



Anche quest’anno la UAI promuove la InOMN - International Observe the Moon Night - di cui l’Unione Astrofili Italiani è partner ufficiale.
L’atteso evento mondiale, dedicato all’osservazione e all’esplorazione del nostro unico satellite naturale quest’anno è in programma per la data di sabato 21 ottobre 2023.

L’Italia è uno dei paesi che tradizionalmente fanno registrare il maggior numero di adesioni: confidiamo di avere quindi un ulteriore record di partecipazioni da parte delle associazioni di astrofili su tutto il nostro territorio nazionale. Chi desidera registrare la propria osservazione, pubblica o anche privata o personale, può farlo mediante l’apposito modulo da compilare on line : https://moon.nasa.gov/observe-the-moon-night/register/public-event/ .
I promotori riconoscono la necessità di una adeguata flessibilità nella scelta della data, per questioni organizzative, condizioni meteo, ecc., pertanto sono ammessi alla registrazione iniziative organizzate nelle date comprese tra il 13 e il 31 ottobre.


 

 

 

 

 

 

 

IL SOLE

 

 

Il giorno 31 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.

  • 1 ottobre: il sole sorge alle 7.08 ; tramonta alle 18.54
  • 15 ottobre: il sole sorge alle 7.24; tramonta alle 18.31 (ora legale)
  • 31 ottobre: il sole sorge alle 6.43; tramonta alle 17.08 (ora solare)


Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.


Fino al 28 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre torna in vigore l'ora solare.

 

 

 

LA LUNA


28 OTTOBRE

  • ECLISSI PARZIALE DI LUNA

l'Unione Astrofili Italiani invita le associazioni locali ad organizzare osservazioni pubbliche per seguire il fenomeno astronomico!

Una serata fra Luna, Astronomia e Scienza, in occasione dell’eclissi parziale di Luna che sarà visibile in Italia nella tarda serata del 28 ottobre.

L’eclisse è visibile in Italia. La fase totale è osservabile in Asia, Australia, Europa e Africa. La magnitudine dell’ombra è 0.122.

Questi i tempi dei contatti in ora legale estiva:
Eventoh min
La Luna entra nella penombra20 01.8
Inizio fase parziale21 35.3
Centralità22 15.3
Fine fase parziale22 52.7
La Luna esce dalla penombra00 26.3

 

Ultimo quarto il 06/10/2023

Luna nuova il 14/10/2023

Primo quarto il 22/10/2023

Luna piena il 28/10/2023

 

 

OSSERVABILITA' DEI PIANETI

 

Mercurionel corso del mese avremo scarse opportunità di osservare l’elusivo pianeta. A inizio ottobre Mercurio sorge circa un’ora prima del Sole e si trova al mattino presto sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba, prima del sorgere del Sole. Con il passare dei giorno il pianeta di avvicina al Sole, con cui si trova il congiunzione il 20 ottobre. Mercurio diventa pertanto inosservabile e dovremo attendere alcune settimane per tentare di individuarlo nel cielo della sera.

Venere::  il pianeta più luminoso sale repentinamente nel cielo orientale del mattino e l’intervallo a disposizione per osservarlo prima del sorgere del Sole cresce sempre più. Alle fine del mese Venere sorge quasi 4 ore prima del Sole: per la precisione, il giorno più favorevole è il 30 ottobre, quando l’intervallo di tempo tra il sorgere dei due astri è di 3 ore e 57 minuti. Nel corso del mese Venere attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.

Marte    il pianeta è praticamente inosservabile, anche se mancano ancora alcune settimana alla congiunzione con il Sole. Marte infatti è così basso sull’orizzonte occidentale e così vicino al Sole, che è praticamente impossibile riuscire a distinguerlo nella luce del crepuscolo serale. Marte termina il suo percorso nella costellazione della Vergine e dal giorno 24 si trova nella Bilancia

Giove::   prosegue il conto alla rovescia per l’attesa opposizione al Sole del pianeta gigante. Giove sta per raggiungere il periodo di migliore visibilità per l’anno in corso e ormai lo possiamo seguire in cielo per quasi tutto la notte. Dato che Venere è visibile solo nelle ore che precedono l’alba, Giove è l’astro che domina il cielo della sera e delle ore centrali della notte. Lo possiamo quindi osservare inizialmente ad Est e poi al culmine a Sud e infine si abbassa ad occidente mentre Venere appare sulla parte opposta della volta celeste. Giove si sposta lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.

Saturno Il pianeta culmina a Sud nelle prime ore della sera e nel corso delle ore centrali della notte lo vedremo sempre più basso sull’orizzonte a Sud-Ovest fino al suo tramonto. L’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo è quindi inferiore rispetto a quello di Giove. Saturno si sposta con moto retrogrado, rimanendo sempre all’interno della costellazione dell’Acquario.

Urano:  anche in questo mese le condizioni di osservabilità di Urano sono molto simili a quelle di Giove, tranne naturalmente eccetto che per l’estrema differenza di luminosità che richiede l’uso di un buon binocolo o un piccolo telescopio per riuscire ad individuarlo agevolmente. Si può cercare il pianeta sull’orizzonte ad Est nel corso della tarda serata. Con il passare dei giorni Urano anticipa sempre più l’orario in cui sorge: è così possibile osservarlo per quasi tutta la notte. Il pianeta continua a spostarsi molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.

Nettuno:    reduce dall’opposizione del mese scorso, il pianeta rimane ancora osservabile per gran parte della notte. Dopo il tramonto del Sole lo si può individuare in direzione Sud-Est. Successivamente, nel corso della prima parte della notte, il pianeta culmina alla massima altezza a Sud. Data la sua bassa luminosità, per riuscire ad osservare il pianeta è necessario l’uso del telescopio. Nettuno si trova nella costellazione dei Pesci, molto vicino al limite con l’Acquario, dove si sposta con moto retrogrado.

Plutone:

La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

L’intervallo di osservabilità di Plutone è limitato alla prima parte della notte: possiamo osservarlo a Sud-Ovest, dove nel corso del mese lo vedremo anticipare sempre più l’orario del suo tramonto. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre necessario l’utilizzo di un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo. Plutone si sposta con estrema lentezza nella costellazione del nella costellazione del Sagittario, dove rimane fino alla fine del 2023.

 

 

CONGIUNZIONI

 

Luna - Giove : la sera del 1° ottobre possiamo osservare la Luna e il pianeta Giove in congiunzione nella costellazione dell’Ariete. (vedi mappa)

Luna - Giove - Pleiadi : la sera del 2 ottobre possiamo osservare la Luna, al limite tra le costellazioni dell’Ariete e del Toro, tra il pianeta Giove e l’ammasso stellare delle Pleiadi (M 45). (vedi mappa)

Luna - Saturno  : la sera del 24 ottobre la Luna e Saturno si incontrano nella costellazione dell’Acquario. (vedi mappa)

Luna - Giove - Pleiadi : il 29 ottobre si ripete una configurazione simile a quella del giorno 2, con Giove, la Luna e le Pleiadi in successione tra le costellazioni dell’Ariete e del Toro. (vedi mappa)

Luna - Pleiadi : la sera successiva, 30 ottobre, la Luna si trova nella costellazione del Toro e la possiamo osservare vicino alle Pleiadi. (vedi mappa)

 

 

STELLE DOPPIE

 

Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di ottobre 2023 Zeta Aquarii.

Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.

 

 

OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE

 

Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

  • ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
  • Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.

 

 

OSSERVARE I SATELLITI STARLINK

 

La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.

Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile

La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.

  • Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)

Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).

 

- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:

 

COSTELLAZIONI

 

Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo.
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del Bootes con la brillante stella Arturo, subito seguito dall'Ofiuco e da Ercole.
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il "Triangolo Estivo", del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle Altair dell'AquilaVega della Lira e infine Deneb del Cigno. (Si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il Toro e successivamente i Gemelli.
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il Sagittario; a Sud - Ovest il Capricorno e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti.
La costellazione dei Pesci è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di Pegaso, ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste.
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.
Tra Pegaso e la Stella Polare, quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a "W", e Cefeo, una costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti.
Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda.
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella Capella (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il Perseo, con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quella attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv.
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare.
Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle.
Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, non facilissima da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda.
La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena.
Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti).
Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa.
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica.
Iniziamo con il "Doppio Ammasso del Perseo": si trova nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce.
Guardiamo adesso la costellazione di Andromeda: delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a Pegaso, prendiamo a riferimento quella centrale.
Spostiamoci da lì verso Cefeo: con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa Galassia di Andromeda, omonima della costellazione che la ospita.
Andromeda è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i "grandi numeri" che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a circa 9.460,8 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!
Concludiamo il tour del cielo con l'Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.
Tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

 

METEORE

METEORE DI OTTOBRE 2023

In ottobre, chi osserva beneficia di un numero di ore notturne maggiore che nei mesi precedenti, e si può dedicare all’osservazione delle meteore anche nelle ore serali.

Quest’anno la Luna sarà presente in maniera consistente all'inizio e alla fine del mese (plenilunio il 29 settembre e il 28 ottobre), pertanto l'osservazione delle Orionidi, la corrente meteorica più cospicua del mese originata da particelle rilasciate dalla cometa Halley durante i suoi ritorni vicino al Sole, non verrà disturbata.

Purtroppo quest'anno la notte del massimo (4 ottobre) delle Delta Aurigidi risulta in buona parte ostacolata dal chiarore lunare, un vero peccato. Il maggior numero di queste meteore è atteso comunque dopo il crepuscolo serale, per cui avremo una finestra osservativa utile fino a mezzanotte circa, quando la Luna inizierà a portare disturbo. Questa corrente meteorica, formata da filamenti di particelle con orbite leggermente differenti tra loro, viene incontrata dalla Terra in momenti diversi, così che la frequenza con cui appaiono le meteore risulta lungo il periodo alquanto confusa.

Nella prima parte della notte del 5/6 ottobre avremo una buona occasione per monitorare l’attività irregolare delle Camelopardidi, che ad esempio nel 2005 hanno mostrato un inatteso exploit di meteore brillanti e bolidi ben testimoniato da molti nostri osservatori della rete IMG-UAIsm /IMO Video Meteor Network. Non è ancora chiaro se la Terra abbia incontrato per ora le parti più dense.

Quest'anno la notte del 8/9 ottobre avremo l'opportunità favorevole di seguire l’apparizione delle Draconidi per quasi tutta la notte, dato che solo poco prima dell’alba ci sarà il disturbo della Luna. Questa corrente in genere mostra un gran numero di meteore solo quando la cometa d'origine, la Giacobini Zinner, è prossima al perielio. Dato che la cometa farà ritorno vicino al Sole nel 2025 è da attendersi di assistere a una moderata apparizione con punte d'una decina di meteore/h al massimo. Il maggior numero di Draconidi dovrebbe mostrarsi teoricamente dopo mezzanotte.

Il 2023 ci riserva, come detto, una chance osservativa favorevole con le Orionidi anche se a dire il vero la maggiore attività dovrebbe per noi capitare nelle ore diurne del 22 ottobre. Ad ogni modo questa corrente non presenta un unico massimo, ma di anno in anno tra il 18 e il 23 ottobre una serie di variazioni della frequenza in genere superiori alle 20-30 meteore/h, dato che la Terra incontra nel suo moto zone più o meno dense di meteoroidi.

L'assenza della Luna permetterà ogni tipo di studio: nel visuale sulle frequenze orarie e sulla distribuzione delle luminosità, nel dominio fotografico e video sulla posizione del radiante. Saranno ben visibili dopo mezzanotte, quando il radiante a nord di Betelgeuse sarà più alto sull'orizzonte.

Occorre anche tener presente che per tutto il mese sono attive le Tauridi dalla regione a nord della Balena. Anche se il loro numero maggiore si registra in novembre, già in ottobre questo sciame può raggiungere tassi abbastanza ragguardevoli, specie verso il 10 ottobre e a fine mese.

Ottobre inoltre è un buon mese per dedicarsi nelle ore serali e nei momenti senza Luna alla fotografia, in quanto tutta la regione prossima all’eclittica, tra le costellazioni dell’Ariete, Pesci, Balena e Toro, è solita dare origine a grossi bolidi brillanti di probabile origine asteroidale.

 

 

 

COMETE

COMETE DI OTTOBRE 2023

  

103/P Hartley

 

Nel corso dello scorso settembre, la cometa 103P/Hartley ha aumentato la sua luminosità dalla magnitudine 10 a 8,5, in coincidenza con il suo massimo avvicinamento alla Terra. La sua morfologia continua ad avere una chioma verdastra abbastanza grande, di circa 10' di dimensione angolare, equivalente a quasi 200,00 km in dimensione assoluta, e con graduale condensazione. Qualche accenno di coda di ioni è stata osservata fotograficamente, anche se molto corta.

 

Nella prima metà di ottobre la cometa resterà alla sua massima luminosità, prossima alla magnitudine 8,5 o 8, sarà al limite dell'osservazione al binocolo da luoghi bui.

 

Il suo perielio sarà il 12 ottobre ad una distanza di 1,06 UA dal Sole, e da quel momento in poi inizierà lentamente a diminuire di luminosità.

 

Dall'emisfero settentrionale sarà osservabile durante la seconda metà della notte, alta verso est prima del crepuscolo mattutino, sullo sfondo della Via Lattea tra le costellazioni del Cocchiere e dei Gemelli.

 

Spostandosi verso sud-est il 4 ottobre passerà di 2° dall'ammasso aperto NGC 2266, e tra il 6 e il 7 passerà di 1,5° dall'ammasso aperto NGC 2331.

 

Dopo aver lasciato il fondo della Via Lattea, il 14 passerà al 2° dell'ammasso aperto NGC 2420. Il 20 la cometa entrerà nella costellazione del Cancro e tra il 26 e il 27 passerà a 15' dalla stella Beta Cancri.

 

Il mese terminerà entrando nella costellazione dell'Idra.

 

 

 

 

Postazione: IT:Rome 41:53 N, 12:30 E (UT +02:00)

 

 

 

 

 

Curva di luce della cometa 103/P Hartley nel mese di ottobre2023
Grafico della visibilità della cometa 103/P Hartley nel mese di ottobre2023
Mappa relativa alla cometa 103/P Hartley nel mese di ottobre2023

 

 

 


 



Le mappe fornite sono indicative e per l'intero mese. Poiché le comete si spostano (anche notevolmente) da una sera all'altra, si consiglia, a chiunque si appresti all'osservazione degli astri chiomati, di munirsi di mappe dettagliate con stelle di riferimento per giorno ed ora di osservazione scaricabili dai comuni programmi di simulazione del cielo o contattare la sezione comete UAI.

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo il tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti