Aprile 2026
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IL SOLE
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Si trova nella costellazione dei Pesci fino al 18 aprile, quando passa nella costellazione dell'Ariete.
- 1 aprile: il sole sorge alle 6.55; tramonta alle 19.38
- 15 aprile: il sole sorge alle 6.32; tramonta alle 19.53
- 30 aprile: il sole sorge alle 6.09; tramonta alle 20.10
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 18 minuti dall'inizio del mese.
LA LUNA
Luna piena il 02/04/2026
Ultimo quarto il 10/04/2026
Luna nuova il 17/04/2026
Primo quarto il 24/04/2026
OSSERVABILITA' DEI PIANETI
Mercurio: questo mese non sarà molto favorevole per l’osservazione del pianeta. Mercurio si trova ancora nel cielo del mattino, ma rimane sempre basso sull’orizzonte orientale e sarà difficile da distinguere tra le luci dell’alba. La massima elongazione mattutina viene raggiunta il giorno 3 con una distanza di 27° 49’ dal Sole. Nel corso del mese il pianeta si avvicina sempre più al Sole; l’intervallo di tempo tra il sorgere di Mercurio e quello del Sole si riduce progressivamente.
Venere:: : il pianeta più luminoso è già il protagonista delle prime ore della sera, quando inizia a brillare nel cielo occidentale all’affievolirsi delle luci del crepuscolo. Nel corso del mese l’intervallo di tempo tra il tramonto del Sole e quello del pianeta supera le due ore fino a raggiungere circa due ore e mezza alla fine di aprile. Venere è visibile nella costellazione dell’Ariete fino al 18 aprile, poi prosegue il cammino nel Toro.
Marte: il pianeta rosso sorge al mattino presto poco prima del Sole. Le condizioni di visibilità sono ancora poco favorevoli, Marte è ancora molto basso sull’orizzonte orientale e le luci dell’alba lo rendono difficile da individuare. Marte si concede una escursione al di fuori delle tradizionali costellazioni della fascia zodiacale e dal 19 al 22 aprile lascia per tre giorni i Pesci entrando nella Balena, per poi rientra nei Pesci mantenendo il moto diretto.
Giove:: Venere e Giove sono i due protagonisti principali della volta celeste nelle prime ore della notte, ma l’intervallo di tempo a disposizione per osservare il pianeta gigante si riduce nel corso del mese, per il progressivo anticipo dell’orario del proprio tramonto. Verso la fine del mese intorno alla mezzanotte il pianeta sarà visibile basso sull’orizzonte occidentale, prossimo al tramonto. Anche in questo mese Giove rimane nella costellazione dei Gemelli.
Saturno: dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso, il pianeta si accinge a ritornare visibile sull’orizzonte orientale al mattino, tra le luci dell’alba. Sorge poco prima del Sole, ed è praticamente inosservabile. Tuttavia con il passare dei giorni il pianeta si allontana dal Sole e nella seconda parte del mese “sorpassa” Mercurio e Marte, offrendo qualche opportunità per provare a scorgerlo ad Est. Il pianeta inizia il mese nei Pesci ma dal 9 aprile entra nella costellazione della Balena, dove avviene il già citato incontro con Mercurio e Marte.
Urano: l’osservabilità di Urano è limitata a un breve intervallo di tempo all’inizio della notte. Nella seconda parte del mese il pianeta, sempre più basso sull’orizzonte occidentale, diventa praticamente inosservabile, nell’imminenza della congiunzione con il Sole, che si verificherà il prossimo mese. Urano si trova ancora nella costellazione del Toro.
Nettuno: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta il mese scorso, Nettuno si aggiunge al folto gruppo di pianeti che troviamo raggruppati sull’orizzonte orientale poco prima del sorgere del Sole. Come Mercurio, Marte e Saturno, anche Nettuno sarà molto basso in cielo, confuso tra le luci dell’alba. Data la sua bassa luminosità, e la modesta altezza in cielo, sarà praticamente inosservabile, anche con il telescopio. Nettuno, come sempre, è troppo debole per essere osservato ad occhio nudo. Il pianeta prosegue la sua lunga permanenza nella costellazione dei Pesci.
Plutone:
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Anche Plutone fa parte del gruppo di oggetti del sistema solare osservabili nella parte finale della notte: compare sull’orizzonte orientale prima dell’alba per poi spostarsi verso Sud-Est prima del sorgere del Sole. Plutone si trova ancora nella costellazione del Capricorno. A causa della sua luminosità molto bassa è indispensabile l’uso di un telescopio di adeguata potenza per poterlo individuare.
CONGIUNZIONI
Luna - Mercurio - Marte - Saturno: tutti gli oggetti protagonisti di questo incontro multiplo saranno difficili da individuare, anche la sottilissima falce di Luna calante, ad un solo giorno dalla Luna Nuova. Tuttavia si verifica una tale concentrazione di corpi celesti, tutti situati nella costellazione dei Pesci, che è comunque opportuno citare quello che accade tra le luci dell’alba del 16 aprile, quando sull’orizzonte orientale sorgeranno quasi contemporaneamente la Luna con i pianeti Mercurio, Marte e Saturno. (vedi mappa)
Luna - Pleiadi - Venere: la sera del 19 aprile potremo ammirare un suggestivo incontro tra diversi oggetti del cielo. Al calare dell’oscurità la sottile falce di Luna crescente si troverà a contatto con le Pleiadi – in effetti in precedenza, con il cielo ancora chiaro per la luce diurna, si verifica una vera e propria occultazione. La Luna è seguita dal pianeta Venere. L’incontro si verifica nella costellazione del Toro, dove brilla anche la stella Aldebaran. (vedi mappa)
Marte - Saturno - Mercurio: i tre pianeti sono ancora quasi inosservabili, molto bassi sull’orizzonte orientale, poco prima del sorgere del Sole. Una congiunzione fra tre pianeti merita comunque di essere segnalata, anche per la particolarità della costellazione in cui si verifica. I tre pianeti si concedono un’escursione al di fuori delle costellazioni zodiacali tradizionali: al mattino del 20 aprile Marte, Saturno e Mercurio si trovano nella Balena. (vedi mappa)
Luna - Giove: la notte del 22 aprile osserviamo uno splendido quadrilatero con ai vertici la Luna crescente, il pianeta Giove e le stelle principali della costellazione dei Gemelli, Castore e Polluce. (vedi mappa)
Venere - Pleiadi: la sera del 23 aprile, dopo il tramonto del Sole, volgiamo lo sguardo verso l’orizzonte occidentale per osservare Venere in congiunzione con l’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. (vedi mappa)
STELLE DOPPIE
Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di aprile 2026 N Hidrae.
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS HD Earth Viewing Experiment - La Terra vista dallo spazio, in diretta in HD dalla Iss.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Per essere informati sul progresso dei lavori, iscriversi al gruppo https://groups.google.com/forum/#!forum/satmonitor-uai
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Understanding the Impact of Satellite Constellations on Astronomy International Astronomical Union (IAU) — Press Release.
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
COSTELLAZIONI
Osservando il cielo di aprile possiamo assistere alla transizione dal cielo invernale a quello estivo.
Nelle prime ore dopo il tramonto possiamo ancora ammirare le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi precedenti: Orione, il Toro, i Gemelli, l'Auriga.
Nel contempo, nel cielo orientale, si cominciano a scorgere gli astri che saranno protagonisti della stagione estiva. Al tramontare a Sud-Ovest di Sirio - nella costellazione del Cane Maggiore - che per tutto l'inverno è stata la stella più brillante della volta celeste, corrisponde il sorgere a Nord-Est di Vega - nella costellazione della Lira - la stella più luminosa del cielo estivo, insieme ad Arturo del Bootes.
La Lira è una piccola costellazione composta principalmente da Vega e da 4 stelle vicine ad essa, disposte a parallelogramma.
A Nord-Est, sotto l'Orsa Maggiore, vedremo la costellazione del Bootes, caratterizzata dalla particolare forma ad aquilone con al vertice, molto luminosa, la già citata stella Arturo.
A sinistra del Bootes si può riconoscere una piccola costellazione a forma di semicerchio, la Corona Boreale.
Tra la Corona Boreale e la Lira si trova la debole ma estesa costellazione di Ercole. Per individuarla possiamo prendere a riferimento il quadrilatero di stelle che ne rappresenta il corpo, mentre le altre stelle che si dipartono sopra e sotto di esso raffigurano gli arti del famoso eroe mitologico. Ercole è una costellazione molto nota agli astrofili, in quanto in essa si trova M13, un ricchissimo ammasso stellare (contiene oltre 300.000 stelle!) facilmente individuabile con piccoli strumenti, alla portata quindi anche dei neofiti.
Tornando alle costellazioni zodiacali, mentre nella prima parte della notte tramontano Toro e Gemelli, nel cielo meridionale vedremo in successione la debole costellazione del Cancro, il Leone - molto estesa, dal profilo inconfondibile, nella quale è facile individuare la luminosa stella Regolo - e infine la Vergine, anch'essa molto estesa, ma priva di stelle brillanti, fatta eccezione per Spica.
Chi avrà la pazienza di attendere la notte inoltrata potrà scorgere a Sud-Est anche la Bilancia e, successivamente, lo Scorpione.
Le costellazioni circumpolari, quelle cioè che si trovano nei pressi del Polo Nord Celeste, caratterizzano costantemente il cielo settentrionale. L'Orsa Maggiore si trova in un periodo di ottima visibilità, trovandosi alla massima altezza sull'orizzonte ("culminazione"). Ricordiamo il riferimento per trovare la Stella Polare: tracciando una linea, prolungamento del segmento che unisce due stelle dell'Orsa Maggiore, Merak e Dubhe (vedi mappa del cielo a Nord), troveremo la stella che indica approssimativamente il Nord. Sull'orizzonte settentrionale possiamo ancora individuare Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a "W", e la costellazione di Cefeo.
METEORE
METEORE DI APRILE 2026
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Ad aprile il cielo meteorico non raggiunge i livelli spettacolari di agosto o dicembre, ma offre comunque un panorama ricco e scientificamente interessante, soprattutto per chi osserva con continuità – sia in visuale sia, come nel tuo caso, in radio. Il mese è dominato da una miriade di sciami minori, spesso diffusi e poco appariscenti, ma immersi in un contesto favorevole grazie alla fase lunare.
Nel 2026, infatti, la Luna piena cade l’8 aprile, penalizzando la prima parte del mese, mentre la Luna nuova il 15 aprile apre una finestra osservativa eccellente proprio nella seconda metà del mese, in coincidenza con il principale sciame: le Liridi. Questo rende il periodo tra il 16 e il 23 aprile particolarmente favorevole, con cieli bui ideali per osservazioni approfondite.
Il protagonista indiscusso è lo sciame delle Liridi (LYR), uno dei più antichi conosciuti, associato alla cometa Thatcher. Il suo ZHR tipico è di circa 15–20 meteore/ora, ma non sono rari aumenti improvvisi che possono sorprendere anche osservatori esperti. Le meteore sono veloci (circa 49 km/s) e spesso luminose, con scie persistenti. Il picco, attorno al 22 aprile, cade in condizioni quasi ideali nel 2026: la Luna è una sottile falce crescente e disturba poco, rendendo questo uno degli anni migliori per l’osservazione recente dello sciame.
Accanto alle Liridi troviamo uno sciame molto diverso ma affascinante: le pi-Puppidi (PPU). Il loro ZHR è altamente variabile, spesso inferiore a 10, ma con occasionali outburst che possono portare a un’attività più sostenuta. La caratteristica principale è la lentezza delle meteore, spesso accompagnate da bolidi spettacolari. Tuttavia, dall’Italia il radiante è molto basso sull’orizzonte sud, il che limita fortemente il numero di meteore osservabili. Anche qui, però, il periodo è favorevole dal punto di vista lunare, rendendo comunque interessante tentare l’osservazione nelle ore serali.
Il resto del mese è popolato da una serie di sciami minori, spesso con ZHR molto bassi (1–5 meteore/ora), ma che complessivamente contribuiscono a mantenere attivo il cielo. Tra questi spiccano le epsilon-Draconidi (EDR), con uno ZHR tipico di circa 2–3 meteore/ora. Non sono spettacolari, ma presentano un vantaggio importante: il radiante è alto nel cielo per gran parte della notte, rendendole particolarmente adatte sia all’osservazione visuale continuativa sia alle rilevazioni radio.
Simile è il discorso per le gamma-Draconidi (GAD), anch’esse con ZHR dell’ordine di poche unità, ma molto interessanti per la loro posizione favorevole e per la distribuzione temporale ampia durante il mese. Questi sciami “di fondo” sono fondamentali per studi statistici e per il monitoraggio continuo del flusso meteorico.Un capitolo a parte meritano le Virginidi, in particolare le gamma-Virginidi meridionali e settentrionali (NGV e SGV) e le alpha-Virginidi (AVB). Non si tratta di sciami singoli ben definiti, ma di un complesso diffuso di correnti meteoriche con ZHR molto bassi, tipicamente tra 1 e 3, ma persistenti per settimane. Il loro interesse è soprattutto scientifico: rappresentano un fondo meteorico continuo che, se ben studiato, può rivelare strutture complesse nel flusso di particelle interplanetarie.
Molto interessanti, soprattutto per osservazioni radio, sono poi i vari sciami con radiante nel Cigno, come le beta-Cygnidi (BCY) e le zeta-Cygnidi (ZCY/AZC). Anche qui parliamo di ZHR bassi, generalmente inferiori a 3, ma la posizione del radiante – alta nel cielo e favorevole rispetto ai principali radar meteorici europei – li rende particolarmente rilevabili con tecniche radio. In pratica, pur essendo poco evidenti visualmente, possono produrre un numero significativo di echi radio.
Infine, sciami come le kappa-Serpentidi (KSE) completano il quadro. Anche in questo caso lo ZHR è molto modesto (1–2 meteore/ora), ma la loro presenza contribuisce a un cielo dinamico, dove l’osservatore attento può distinguere diverse correnti nel corso della notte.
Nel complesso, aprile si presenta come un mese meno spettacolare ma estremamente ricco dal punto di vista osservativo e scientifico. La combinazione tra una fase lunare favorevole nella seconda metà del mese e la presenza di numerosi sciami minori rende questo periodo ideale per campagne osservative strutturate. Le Liridi rappresentano il momento clou, ma è proprio il “rumore di fondo” degli sciami secondari a offrire le opportunità più interessanti per chi vuole andare oltre la semplice osservazione occasionale e contribuire a studi più approfonditi del fenomeno meteorico.
Il podcast della rubrica dedicata alle meteore è disponibile su Spotify al seguente link:
COMETE
COMETE DI APRILE 2026


