Maggio 2026
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IL SOLE
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Si trova nella costellazione dell'Ariete fino al 14 maggio, quando passa nella costellazione del Toro.
- 1 maggio: il sole sorge alle 6.08; tramonta alle 20.11
- 15 maggio: il sole sorge alle 5.52; tramonta alle 20.26
- 31 maggio: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.40
La durata del giorno aumenta di 58 minuti dall'inizio del mese.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)..
LA LUNA
Luna piena il 01/05/2026
Ultimo quarto il 09/05/2026
Luna nuova il 16/05/2026
Primo quarto il 23/05/2026
Luna piena il 31/05/2026
IL MESE DI MAGGIO 2026 SARA' UN MESE CON 5 FASI LUNARI !
In questo mese di maggio si verificherà per due volte la fase della Luna Piena: il 1° e il 31 maggio.
La seconda Luna piena nello stesso mese viene indicata tradizionalmente con l'espressione "Luna blu".
La precedente "Luna Blu" si è verificata nel mese di agosto del 2023 - ed era anche una "Superluna" (plenilunio al perigeo). La “Luna Blu” del 31 maggio sarà invece una “Miniluna”: il plenilunio infatti si verifica nell’imminenza dell’apogeo, il punto più lontano dell’orbita lunare. Nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno la Luna apparirà con le dimensioni apparenti più piccole dell’anno. Circa 19 ore dopo la fase di Luna Piena la Luna all’apogeo si troverà ad una distanza di 406.368 km.
Per la prossima "Luna Blu" dovremo attendere il mese di dicembre 2028.
OSSERVABILITA' DEI PIANETI
Mercurio: il mese inizia con un periodo sfavorevole per osservare l’elusivo pianeta. Termina un periodo di permanenza nel cielo del mattino, dove è sempre rimasto molto basso sull’orizzonte, quasi invisibile tra le luci dell’alba. Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il 14 maggio, dopo la quale il pianeta sale repentinamente nel cielo occidentale della sera, andando incontro al periodo di migliore osservabilità dopo il tramonto, che verrà raggiunto a giugno. Già negli ultimi giorni di maggio avremo comunque ottime opportunità per avvistare il pianeta, che tramonterà oltre un’ora e mezza dopo il Sole..
Venere:: : il pianeta più brillante è il protagonista indiscusso delle prime ore della sera. Salendo sempre di più sull’orizzonte occidentale, avremo sempre più tempo per osservarlo. Le migliori condizioni di osservabilità serale per l’anno in corso si verificano il 28 maggio, quando Venere tramonta 2 ore e 42 minuti dopo il Sole. Una curiosità: solo fra circa tre mesi dopo, il 15 agosto, il pianeta raggiunge la massima elongazione serale, pari a 46°. La massima elongazione non coincide quasi mai con la migliore visibilità, ma nel 2026 questa differenza è davvero eclatante: inoltre ad agosto la visibilità sarà modesta, nonostante la grande distanza angolare dal Sole. Venere nel corso del mese completa il proprio percorso nella costellazione del Toro e dal 19 maggio vedremo il pianeta nei Gemelli.
Marte: il pianeta rosso è visibile nel cielo del mattino, ancora molto basso sull’orizzonte ad Est, non facile da individuare tra le prime luci dell’alba. Nella prima parte del mese si trova nella costellazione dei Pesci, che lascia il 18 maggio per passare a quella dell’Ariete.
Giove:: il pianeta anticipa sempre più l’orario del proprio tramonto e la visibilità rimane limitata alle prime ore della sera. Le condizioni di osservabilità diventano sempre più simili a quelle di Venere. I due pianeti infatti, nella seconda parte del mese, si trovano entrambi nella costellazione dei Gemelli, regalando uno spettacolo davvero suggestivo tra le ultime luci del crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale, dove possiamo ammirare anche le stelle Castore e Polluce.
Saturno: il pianeta è osservabile sull’orizzonte orientale, prima del sorgere del Sole. Saturno sorge prima di Marte, concedendo maggiori opportunità di individuarlo prima che la luce dell’alba prenda il sopravvento. Il pianeta prosegue la sua inusuale presenza in una costellazione al di fuori di quelle dello zodiaco tradizionale, rimanendo per tutto il mese nella Balena, vicino al limite con i Pesci.
Urano: il pianeta rimane inosservabile per tutto il mese come conseguenza della congiunzione con il Sole che si verifica il 22 maggio. Sarà necessario attendere alcune settimane per tornare a cercarlo nel cielo orientale del mattino. Urano si sposta lentamente con moto diretto nella costellazione del Toro, dove rimane tutto l’anno.
Nettuno: le condizioni di osservabilità di Nettuno sono ancora simili a quelle di Saturno. Nettuno fa parte del gruppo di pianeti osservabili al mattino nel cielo orientale prima del sorgere del Sole. E’ il primo a sorgere, seguito da Saturno e da Marte. A differenza degli altri due, Nettuno non è visibile ad occhio nudo e per poterlo individuare è necessario l’utilizzo del telescopio. Nettuno prosegue la sua lunga permanenza nella costellazione dei Pesci.
Plutone:
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Anche Plutone anticipa sempre più l’orario del proprio sorgere, che si verifica nelle ore centrali della notte. E’ possibile quindi individuare Plutone, inizialmente basso sull’orizzonte a Sud-Est, poi al culmine in direzione Sud quando sorge il Sole. A causa della luminosità estremamente bassa, per osservarlo è sempre indispensabile l’ausilio di un telescopio di adeguata potenza. Plutone si trova ancora nella costellazione del Capricorno.
CONGIUNZIONI
Luna - Saturno: prima dell’alba del 13 maggio la falce di Luna calante sorge ad Est precedendo la comparsa di Saturno. La Luna si trova nella costellazione dei Pesci, Saturno nella Balena. Con il telescopio, vicino alla Luna, si può individuare anche Nettuno. (vedi mappa)
Luna - Marte: sull’orizzonte orientale, tra le luci dell’alba del 15 maggio la sottilissima falce si Luna calante, nella costellazione dell’Ariete, sorge insieme al pianeta Marte, nei Pesci. (vedi mappa)
Luna - Venere: la sera del 18 maggio possiamo ammirare, sull’orizzonte occidentale, la suggestiva congiunzione tra Venere e la sottile falce di Luna crescente. L’incontro si verifica nella costellazione del Toro, vicino al limite con i Gemelli. (vedi mappa)
Luna - Giove: nelle prime ore della notte del 20 maggio, il cielo occidentale mostrerà lo spettacolo della Luna crescente vicina a Giove ed alle stelle Castore e Polluce, nei Gemelli. Nella stessa costellazione brilla anche il pianeta Venere. (vedi mappa)
STELLE DOPPIE
Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la Stella doppia del mese di maggio 2026: Delta Corvi
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS HD Earth Viewing Experiment - La Terra vista dallo spazio, in diretta in HD dalla Iss.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Per essere informati sul progresso dei lavori, iscriversi al gruppo https://groups.google.com/forum/#!forum/satmonitor-uai
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Understanding the Impact of Satellite Constellations on Astronomy International Astronomical Union (IAU) — Press Release.
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
COSTELLAZIONI
Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste del mese di maggio.
Secondo la mitologia greca, la temibile fiera fu soffocata da Ercole, poiché risultava invulnerabile alle frecce ed alla clava, mentre la Vergine era considerata la dea della giustizia che si riteneva vivesse in mezzo agli uomini, ma per i misfatti di questi preferì lasciare la Terra per prendere posto nel firmamento.
Non sono molte le stelle brillanti in questa zona di cielo: tra le più facili da individuare segnaliamo Regolo, nel Leone, e Spica, l'unica stella di notevole luminosità della Vergine.
Sotto di essa possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del Corvo e del Cratere. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, la costellazione del "pastore guardiano" delle due orse, e la stella Vega, della Lira, che dominerà i cieli estivi. Continua il periodo di visibilità ottimale per l'Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit.
Unico punto fisso della volta celeste - almeno in prima approssimazione - la Stella Polare nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord.
Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto.
Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista.
Tra le due Orse, sinuosa come un serpente, troviamo la lunga costellazione del Dragone.
Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice.
Il mito di quest'ultima è legato ad un personaggio storico realmente esistito.
Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d'Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra.
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l'Auriga, i Gemelli e, un po' più in alto, la debole costellazione del Cancro.
In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia, lo Scorpione, l'Ofiuco e il Sagittario.
Sopra l'Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole.
La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l'Orsa Minore, con Cassiopea e Cefeo.
A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata Lira, il Cigno e l'Aquila, che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo.
METEORE
METEORE DI MAGGIO 2026
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Il mese di maggio rappresenta una fase di transizione per l’attività meteorica annuale: dal punto di vista visuale domina un solo sciame di rilievo, mentre dal lato radio il cielo è attraversato da numerose correnti, anche molto attive ma invisibili a occhio nudo. In questo contesto, le condizioni osservative del 2026 risultano particolarmente articolate a causa della distribuzione delle fasi lunari, che incidono in modo diretto sulla visibilità delle meteore più deboli.
Il ruolo centrale spetta alle eta-Aquariidi (ETA), lo sciame associato alla cometa di Halley, che raggiunge il massimo nei primi giorni del mese. In condizioni ideali il loro ZHR può arrivare a circa 50, ma alle latitudini italiane è più realistico attendersi valori compresi tra 20 e 30 meteore orarie, con eventi molto rapidi e spesso caratterizzati da scie persistenti. Nel 2026, tuttavia, il massimo cade in una fase fortemente penalizzata dalla luce lunare: la Luna piena del 1° maggio illumina il cielo proprio nei giorni immediatamente precedenti e successivi al picco, rendendo difficoltosa l’osservazione e riducendo drasticamente il numero di meteore visibili, in particolare quelle di debole luminosità. Solo nelle brevi finestre prima dell’alba, con la Luna ormai bassa sull’orizzonte, sarà possibile tentare osservazioni più efficaci, anche se inevitabilmente limitate rispetto al potenziale dello sciame.
Superata questa fase iniziale, le condizioni migliorano progressivamente. Con l’avvicinarsi dell’Ultimo Quarto del 9 maggio, la Luna sorge sempre più tardi nella notte, lasciando alcune ore iniziali favorevoli all’osservazione. È proprio in questo periodo che entrano in gioco numerosi sciami secondari, come le eta-Liridi (ELY), le beta-Aquariidi (BAQ) e le correnti legate alla regione di Ofiuco, tra cui epsilon-Ophiuchidi (EPO) e tau-Ophiuchidi (TOP). Si tratta di sciami deboli, con ZHR generalmente inferiori a 5, ma comunque ben definiti e utili per studi statistici o per il monitoraggio dell’attività meteorica di fondo. In condizioni di cielo sufficientemente buio, possono contribuire con qualche evento sporadico, soprattutto nelle ore centrali della notte.
Il momento migliore per le osservazioni visuali si colloca attorno alla Luna nuova del 16 maggio, quando il cielo torna completamente privo di disturbo lunare. Sebbene in questa fase non siano presenti sciami con ZHR elevati, l’assenza della Luna consente di spingersi verso meteore più deboli, aumentando la probabilità di rilevare sia membri degli sciami minori sia meteore sporadiche. Questo periodo è particolarmente indicato per osservazioni sistematiche e per chi desidera contribuire a campagne di monitoraggio, dove anche un’attività modesta può assumere valore scientifico. -
Nella seconda metà del mese, con il Primo Quarto del 23 maggio, la Luna torna a essere presente nella prima parte della notte, lasciando però libere le ore successive, che restano favorevoli all’osservazione. Gli sciami attivi in questa fase mantengono ZHR bassi, ma distribuiti su un numero elevato di correnti, contribuendo a una continua, seppur debole, attività meteorica.
A chiudere il mese è la Luna piena del 31 maggio, che riporta condizioni sfavorevoli, analoghe a quelle di inizio mese, limitando nuovamente la visibilità delle meteore meno luminose. Tuttavia, questa apparente povertà osservativa riguarda solo il dominio visuale. Dal punto di vista radio, infatti, maggio è uno dei mesi più interessanti dell’anno.
Numerosi sciami attivi in questo periodo appartengono alla categoria dei daytime showers, tra cui le omega-Cetidi (OCE e NOC) e le Arietidi di maggio (SMA e NMA). Queste correnti, non osservabili a occhio nudo, mostrano un’elevata attività nei dati radar e rappresentano una componente fondamentale del flusso meteorico mensile. Per esse non si parla di ZHR in senso classico, ma la frequenza degli echi radio può essere molto elevata e continua, rendendole ideali per campagne di osservazione automatica. In questo ambito, la presenza della Luna è del tutto irrilevante, e anzi maggio diventa un periodo privilegiato proprio quando le osservazioni visuali sono penalizzate.
Nel complesso, maggio 2026 si presenta come un mese fortemente condizionato dalla Luna per quanto riguarda l’osservazione visuale, con un picco importante – quello delle eta-Aquariidi – purtroppo immerso nella luce della Luna piena. Allo stesso tempo, però, offre un panorama estremamente ricco per le osservazioni radio, confermando come lo studio delle meteore richieda un approccio integrato, capace di andare oltre ciò che è semplicemente visibile nel cielo notturno.
COMETE
COMETE DI MAGGIO 2026
29P/Schwassmann- Wachmann
La più misteriosa e peculiare cometa mai scoperta appartenente alla famiglia dei “centauri” di dimensione simile ad un asteroide, oltre i 60 km di diametro; ha avuto il 15 Aprile l’ultimo suo outburst o aumento di luminosità e dal 2014 ad oggi se ne contano circa 20/30 ogni anno con una periodicità ogni circa 50/60 giorni! Ricordiamo che la sua orbita intorno al Sole è quasi circolare tra gli 850 milioni di km dal Sole al perielio ai 950 milioni all’afelio quindi tra Giove Saturno e con luminosità media debole di circa +16 magnitudine che durante questi eventi estremi arriva ad oltre la 11esima, portandola da un oggetto difficile a un target interessantissimo da fotografare anche con telescopi amatoriali!
E’ praticamente “immersa” sempre nelle polveri emesse dalle sue “esplosioni” e ha oramai un aspetto quasi fosse una nebulosa piuttosto che una cometa! Incredibile oggetto! Da seguire!
24P/ SCHAUMASSE
La cometa periodica Schaumasse scoperta nel 1911 che ha raggiunto sia il perielio che il perigeo a Gennaio 2026 risulta ancora visibile ma con pose fotografiche più lunghe transitando “prospetticamente” tra le innumerevoli galassie della costellazione del Leone e lontano dall’inquinamento luminoso mostra ancora una debole coda di polveri...
235P/LINEAR
Cometa periodica scoperta dal sistema automatico LINEAR di tipo “gioviana” con un periodo di circa 8 anni, ha raggiunto il perielio il 22 Dicembre 2025 a circa 400 milioni di km dal Sole e si sta ancora avvicinando alla Terra; la distanza minima sarà il 22 Maggio 2026 a poco meno di 200 milioni di Km: quindi la sua luminosità è “stabile” ed è ancora un discreto target nella seconda parte della notte quando raggiunge la sua massima altezza sull’orizzonte…! La sua coda di polveri può essere ancora visibile “sommando” diverse decine di minuti di pose anche se con piccoli strumenti!
C/2025 R3 Panstarrs
Per non “dimenticare” il perielio della luminosa cometa C/2025 R3 Panstarrs...allego immagini e un video ripreso dalla spazio dalla sonda SOHO con lo strumento C3...


