Giugno 2026
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IL SOLE
Si trova nella costellazione del Toro fino al giorno 21, quando passa nella costellazione dei Gemelli.
- 1 giugno: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.41
- 15 giugno: il sole sorge alle 5.36; tramonta alle 20.49
- 30 giugno: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.52
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale)
21 giugno: Solstizio d'Estate
Quest'anno il solstizio cade precisamente il 21 giugno alle ore 08 e 24 minuti TU (TU = Tempo Universale, corrispondente all'ora del fuso orario di Greenwich).
L'orario, espresso nell'ora legale estiva attualmente vigente (TU + 2 h), corrisponde alle ore 10.24.
Nel giorno più lungo dell'anno il sole sorge alle 5.36 e tramonta alle 20.51.
Il giorno dura 15 ore e 15 minuti (dati riferiti alla latitudine di 42°).
Al mezzogiorno dell'Ora Solare (ovvero alle una dell'Ora Legale attualmente in vigore) il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull'orizzonte.
L'altezza raggiunta dal Sole dipende dalla latitudine: a Roma al culmine arriva a circa 71° 30'. A Milano l’altezza massima è 68° (3° 30' più basso rispetto a Roma), a Palermo invece supera i 75°.
LA LUNA
Ultimo quarto il 08/06/2026
Luna nuova il 15/06/2026
Primo quarto il 21/06/2026
Luna piena il 30/06/2026
I
OSSERVABILITA' DEI PIANETI
Mercurio: giugno sarà il mese più favorevole di quest’anno per l’osservazione del pianeta in orario serale. Al crescere della distanza angolare dal Sole e dell’altezza sull’orizzonte le condizioni di osservabilità migliorano sensibilmente nel corso della prima parte del mese. La migliore visibilità serale si avrà il 9 giugno quando Mercurio tramonta un’ora e 49 minuti dopo il Sole. La massima elongazione serale viene raggiunta il giorno 15, con una distanza angolare di 24° 31’ dal Sole. Non perdiamo quindi la favorevole opportunità per poterlo osservare dopo il tramonto, alla luce del crepuscolo, sull’orizzonte occidentale.
Venere:: : dopo aver raggiunto le migliori condizioni di osservabilità serale negli ultimi giorni di maggio, raggiungendo l’intervallo di tempo più prolungato per poterlo seguire in cielo dopo il tramonto, il pianeta più luminoso inizia ad anticipare lentamente il proprio tramonto, riducendo l’intervallo di tempo a disposizione per osservarlo. Nel corso del mese di giugno Venere tramonta circa due ore e mezza dopo il Sole. Venere termina la propria permanenza nella costellazione dei Gemelli, dove il giorno 9 sarà in congiunzione con Giove. Dal giorno 11 al 28 attraversa per intero la costellazione del Cancro. Dal giorno 29 osserviamo il pianeta nel Leone.
Marte: per il pianeta rosso prosegue il periodo di visibilità nel cielo del mattino, basso sull’orizzonte ad Est. Lo si può individuare tra le prime luci dell’alba. Nel corso del mese completa il proprio percorso nella costellazione dell’Ariete: con moto diretto, entra nel Toro il 20 giugno.
Giove:: si avvicina il termine del prolungato periodo di osservabilità serale del pianeta gigante. Dopo essere stato per diversi mesi protagonista del cielo nelle prime ore della notte, Giove si abbassa sempre più sull’orizzonte occidentale e alla fine del mese lo potremo scorgere solo per breve tempo, dopo il tramonto del Sole, tra le luci del crepuscolo. Da segnalare il passaggio da una costellazione all’altra. I pianeti più esterni si spostano lentamente rispetto alle stelle della fascia zodiacale: non è quindi così frequente il passaggio sul limite fra due diverse costellazioni, evento che per Giove è atteso per il 22 giugno, quando lascia i Gemelli per fare il suo ingresso nel Cancro. Come già segnalato, Giove e Venere saranno protagonisti di uno spettacolare incontro ravvicinato il 9 giugno.
Saturno: il pianeta è facile da individuare nel cielo orientale, dove possiamo osservarlo nel corso delle ultime ore della notte. Il pianeta è visibile fino al sopraggiungere delle luci dell’alba. E’ già stata segnalata, riguardo a Giove, la rarità del passaggio da una costellazione all’altra per i lenti pianeti esterni. Curiosamente, questo mese, entrambi i pianeti giganti registrano il transito sul confine tra due diverse costellazioni. Saturno il 3 giugno lascia la costellazione della Balena e ritorna nei Pesci.
Urano: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta il mese scorso, il pianeta ritorna nel cielo del mattino, estremamente basso sull’orizzonte orientale, dove sorge dopo Marte. Il pianeta si trova nella costellazione del Toro. La luminosità di Urano è prossima al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare è consigliabile l’utilizzo di un telescopio.
Nettuno: anche Nettuno fa parte del gruppo di pianeti visibili nella seconda parte della notte. Le condizioni di osservabilità sono leggermente migliori di quelle di Saturno, dato che Nettuno sorge prima di quest’ultimo. Possiamo quindi cercare il pianeta a Sud – Est prima del sorgere del Sole. Dato che la luminosità di Nettuno è inferiore al limite accessibile alla percezione ad occhio nudo, per osservarlo è necessario l’uso del telescopio. Il pianeta si sposta lentamente con moto diretto nella costellazione dei Pesci.
Plutone:
anche Nettuno fa parte del gruppo di pianeti visibili nella seconda parte della notte. Le condizioni di osservabilità sono leggermente migliori di quelle di Saturno, dato che Nettuno sorge prima di quest’ultimo. Possiamo quindi cercare il pianeta a Sud – Est prima del sorgere del Sole. Dato che la luminosità di Nettuno è inferiore al limite accessibile alla percezione ad occhio nudo, per osservarlo è necessario l’uso del telescopio. Il pianeta si sposta lentamente con moto diretto nella costellazione dei Pesci.
CONGIUNZIONI
Venere - Giove : l’evento più atteso e spettacolare di questo mese di giugno è la congiunzione fra i due pianeti più luminosi. La sera del 9 giugno il cielo occidentale mostrerà uno spettacolo imperdibile. Non vedremo solo Venere e Giove vicini tra loro, ma anche Mercurio nelle migliori condizioni di osservabilità. I tre pianeti sono tutti concentrati nella costellazione dei Gemelli, dove spiccano le stelle Castore e Polluce. (vedi mappa)
Luna - Saturno : nel cielo orientale, verso il termine della notte, potremo osservare la Luna calante in congiunzione con il pianeta Saturno. I due astri si incontrano nella costellazione dei Pesci, prima dell’alba del 10 giugno. (vedi mappa)
Luna - Marte : tra le prime luci dell’alba del 12 giugno, al mattino molto presto, potremo vedere sull’orizzonte orientale l’incontro, nella costellazione dell’Ariete, tra Marte e la sottile falce di Luna calante. (vedi mappa)
Luna - Venere - Giove : dopo lo spettacolo del 9 giugno, la sera del giorno 17 potremo ammirare un altro grande show sulla volta celeste. La distanza angolare tra Venere e Giove è aumentata e i due pianeti continuano ad allontanarsi, ma un altro protagonista si aggiunge all’incontro tra corpi celesti. Il falcetto di Luna crescente si avvicina a Venere. Potremo anche individuare le stelle Castore e Polluce della costellazione dei Gemelli e, più basso sull’orizzonte, il pianeta Mercurio. (vedi mappa)
Marte - Pleiadi : il 27 giugno, appena prima dell’alba, vedremo sorgere le Pleiadi, nella costellazione del Toro, accompagnate dal pianeta Marte. (vedi mappa)
STELLE DOPPIE
Osserviamo insieme all'Apprendista Astrofilo la stella doppia del mese di giugno 2026Csi Bootis.
Per saperne di più sulle stelle doppie: una presentazione generale dell'argomento, la storia della loro osservazione e un repertorio bibliografico.
OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE
Approfondimenti, consigli per le osservazioni sulla pagina COME OSSERVARE LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE che contiene la tabella con le previsioni dei transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per i 10 giorni successivi, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
- ISS HD Earth Viewing Experiment - La Terra vista dallo spazio, in diretta in HD dalla Iss.
- ISS Tracker - Dove si trova la ISS in questo momento? Quale porzione della superficie terrestre stanno riprendendo le telecamere installate sulla ISS?
- Variazioni Orbitali della ISS - Un approfondimento riguardante i cambiamenti di quota, e le conseguenze sui tempi previsti dei transiti, della Stazione Spaziale Internazionale.
OSSERVARE I SATELLITI STARLINK
La pagina Come_osservare_i_satelliti_Starlink contiene la tabella con le previsioni dei transiti dei satelliti Starlink, calcolate per ogni capoluogo di provincia.
Al via UAI SatMonitor: il programma per la misura e la valutazione degli effetti dei satelliti commerciali sulle attività astrofile
La comunità astrofila manifesta una crescente preoccupazione per l’iniziativa “StarLink” di SpaceX, che vede ormai 3 gruppi di 60 satelliti già in orbita, e un aggressivo piano di lancio per i prossimi mesi. Numerose sono le segnalazioni di avvistamenti visuali, nonchè le foto segnate dalla ormai tipica “strisciata” dei satelliti StarLink.
- Per mandare immagini, dati, informazioni, o per chiedere di aderire a future campagne osservative scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Per essere informati sul progresso dei lavori, iscriversi al gruppo https://groups.google.com/forum/#!forum/satmonitor-uai
- Cosa sono i satelliti Starlink (da wikipedia) : https://it.wikipedia.org/wiki/Starlink_(costellazione_satellitare)
- Tutto quello che dovete sapere su Starlink (da www.astrospace.it).
- Understanding the Impact of Satellite Constellations on Astronomy International Astronomical Union (IAU) — Press Release.
- Links a siti da consultare per conoscere i passaggi dei satelliti Starlink osservabili dalla propria località di osservazione:
COSTELLAZIONI
In tarda serata sarà possibile vedere sull'orizzonte meridionale la costellazione dello Scorpione: ha un disegno inconfondibile, con le tre stelle a destra, quasi allineate in verticale, che rappresentano le chele dell'animale.
Spostandoci a sinistra, troviamo la brillante Antares, una supergigante rossa. La costellazione prosegue con le stelle che ne rappresentano il resto del corpo e la lunga coda, che termina con il pungiglione. Notiamo subito una particolarità delle costellazioni zodiacali estive: esse sono molto più basse sull'orizzonte rispetto a quelle invernali.
Mentre nei mesi invernali i Gemelli sfioravano quasi lo Zenit (*) sopra le nostre teste, è invece una sfida per gli osservatori del cielo il riuscire a scorgere tutte le stelle dello Scorpione, così basse da essere spesso in parte nascoste dai rilievi all'orizzonte o dalle foschie serali. L'ideale è osservarlo nelle notti chiare, sul mare, verso Sud, intorno alla mezzanotte.
Rimanendo lungo lo Zodiaco, potremo riconoscere più a destra la Bilancia (l'unico oggetto inanimato delle 12 costellazioni dello zodiaco), mentre alla sua sinistra sorgerà il Sagittario.
A Ovest potremo invece osservare in successione il lento tramontare delle grandi costellazioni del Leone e della Vergine. Un discorso a parte lo merita l'Ofiuco, un'estesa costellazione situata sopra lo Scorpione; nonostante le dimensioni è poco spettacolare a causa dell'assenza di stelle particolarmente luminose. Tuttavia l'Ofiuco gode di una certa notorietà per il suo ruolo di "tredicesima costellazione zodiacale": si tratta di un dettaglio ben noto ad astronomi ed astrofili; semplicemente lo Scorpione si trova in gran parte al di sotto dell'Eclittica (**), per cui il Sole, una volta sfiorato la parte superiore della costellazione, prosegue il suo cammino nell'Ofiuco, che quindi risulta essere la 13a costellazione a trovarsi sul suo cammino lungo lo Zodiaco.
Allontanandoci dall'eclittica, alte nel cielo notiamo le due stelle più brillanti del cielo estivo: la più occidentale è Arturo, nella costellazione del Bootes. Più a oriente troviamo Vega. Questo astro fa parte della piccola costellazione della Lira,che insieme a Deneb del Cigno e Altair dell'Aquila forma il noto “Triangolo estivo” che occupa la porzione più elevata della volta celeste per tutta la stagione.
Il cielo settentrionale è, come sempre, caratterizzato dalle due Orse. Volgendo lo sguardo verso la Stella Polare che nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord, vedremo l'Orsa Maggiore dominare il cielo a Nord-Ovest.
Dalla parte opposta rispetto alla Stella Polare, a Nord-Est, possiamo riconoscere Cassiopea e Cefeo.
METEORE
METEORE DI GIUGNO 2026
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Giugno è tradizionalmente un mese meno ricco di grandi sciami meteorici visuali rispetto ad altri periodi dell’anno, ma nasconde comunque diversi eventi interessanti, soprattutto per chi si dedica alle osservazioni radio e video. Il cielo estivo, con notti brevi ma spesso serene, permette infatti di seguire una serie di correnti meteoriche minori che possono offrire dati preziosi sia dal punto di vista scientifico sia osservativo.Le condizioni lunari del 2026 saranno piuttosto favorevoli per gran parte del mese. L’ultimo quarto cadrà l’8 giugno, la Luna nuova il 15 giugno e il primo quarto il 21 giugno. Questo significa che la prima metà del mese sarà penalizzata solo parzialmente dalla luce lunare, mentre il periodo centrale offrirà cieli decisamente più bui. La Luna piena arriverà soltanto il 30 giugno, andando quindi a disturbare principalmente le ultime notti del mese.
Lo sciame più importante di giugno resta senza dubbio quello delle Arietidi diurne (ARI), il principale sciame meteorico radio del mese e uno dei più intensi dell’intero anno. Il massimo è previsto attorno al 7 giugno, proprio in prossimità dell’ultimo quarto di Luna. Dal punto di vista visuale lo sciame è quasi inosservabile, poiché il radiante sorge poco prima del Sole, ma in radio le Arietidi mostrano una fortissima attività, con ZHR teorici che possono raggiungere valori attorno a 50 meteore orarie equivalenti. Per le stazioni radio meteoriche rappresentano quindi uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.
Associate alle Arietidi troviamo le zeta-Perseidi diurne (ZPE), attive negli stessi giorni e anch’esse osservabili quasi esclusivamente tramite tecniche radio. Lo sciame presenta attività inferiore rispetto alle Arietidi, con ZHR generalmente compresi tra 10 e 20, ma contribuisce in modo significativo all’incremento complessivo degli echi meteorici registrati durante la prima decade di giugno.
Sempre interessante dal punto di vista radio è l’attività delle mu-Aquariidi (MUA), sciame diffuso e relativamente esteso temporalmente, che può produrre una modesta ma continua attività meteorica. Pur non raggiungendo elevati tassi orari, lo sciame rappresenta una buona sorgente di eventi soprattutto nelle ore che precedono l’alba.
Tra gli sciami visuali, le più attese sono probabilmente le Bootidi di giugno (JBO). Normalmente si tratta di uno sciame piuttosto debole, con ZHR spesso inferiori a 5, ma la sua fama deriva dalla capacità di produrre improvvisi outburst, come avvenuto nel 1998 e nel 2004. Il massimo è previsto attorno al 27 giugno, purtroppo in prossimità della Luna piena del 30 giugno, che potrebbe disturbare in maniera significativa le osservazioni visuali. Nonostante questo, lo sciame merita sempre attenzione proprio per la sua imprevedibilità.
Molto interesse continua inoltre a circondare le tau-Herculidi (TAH), divenute celebri dopo il possibile outburst del 2022 legato ai frammenti della cometa 73P/Schwassmann-Wachmann 3. Anche se per il 2026 non sono attese particolari intensificazioni, lo sciame rimane sotto osservazione da parte delle reti internazionali. L’attività prevista resta modesta, con ZHR generalmente bassi, ma il monitoraggio continua ad avere una notevole importanza scientifica.
Nel corso del mese risultano attive anche le Lyridi di giugno (JLY), uno sciame minore ma ben definito, osservabile soprattutto nella seconda metà della notte. Lo ZHR resta contenuto, generalmente attorno a 5, ma il radiante favorevole per le latitudini europee rende lo sciame interessante soprattutto per reti video automatizzate.
Il complesso delle Sagittariidi di giugno (SGI) accompagna buona parte del mese con attività diffusa e spesso difficile da separare da altre correnti meteoriche estive provenienti dalla regione del Sagittario. Nonostante l’assenza di un picco particolarmente marcato, il numero di meteore osservabili può risultare interessante sotto cieli bui, specialmente attorno alla Luna nuova del 15 giugno.
Tra gli sciami minori meritano una citazione anche le omega-Scorpiidi settentrionali (NSC) e le alpha-Draconidi (ADR). Entrambi mostrano attività piuttosto modesta, con ZHR di poche unità orarie, ma risultano utili per il monitoraggio scientifico e per le reti video e radio che lavorano sulla caratterizzazione degli sciami secondari.
Infine, le Scutidi (SCU) completano il panorama meteorico del mese con una debole ma continua attività. Pur trattandosi di uno sciame minore, il radiante ben posizionato per le osservazioni dalle nostre latitudini lo rende interessante soprattutto nelle ore centrali della notte.
Nel complesso giugno 2026 offrirà quindi condizioni particolarmente favorevoli per le osservazioni meteoriche, soprattutto nella parte centrale del mese grazie all’assenza del disturbo lunare. Gli appassionati di radio meteore potranno concentrarsi soprattutto sulle Arietidi diurne e sulle zeta-Perseidi, mentre chi pratica osservazioni visuali e video potrà dedicare attenzione alle Bootidi di giugno e agli altri sciami minori estivi, contribuendo così alla raccolta di dati utili per comprendere meglio l’evoluzione delle correnti meteoriche del Sistema Solare.
COMETE
COMETE DI GIUGNO 2026
29P/Schwassmann- Wachmann
La più misteriosa e peculiare cometa mai scoperta appartenente alla famiglia dei “centauri” di dimensione simile ad un asteroide, oltre i 60 km di diametro; ha avuto il 15 Aprile l’ultimo suo outburst o aumento di luminosità e dal 2014 ad oggi se ne contano circa 20/30 ogni anno con una periodicità ogni circa 50/60 giorni! Ricordiamo che la sua orbita intorno al Sole è quasi circolare tra gli 850 milioni di km dal Sole al perielio ai 950 milioni all’afelio quindi tra Giove Saturno e con luminosità media debole di circa +16 magnitudine che durante questi eventi estremi arriva ad oltre la 11esima, portandola da un oggetto difficile a un target interessantissimo da fotografare anche con telescopi amatoriali!
E’ praticamente “immersa” sempre nelle polveri emesse dalle sue “esplosioni” e ha oramai un aspetto quasi fosse una nebulosa piuttosto che una cometa! Incredibile oggetto! Da seguire!
24P/ SCHAUMASSE
La cometa periodica Schaumasse scoperta nel 1911 che ha raggiunto sia il perielio che il perigeo a Gennaio 2026 risulta ancora visibile ma con pose fotografiche più lunghe transitando “prospetticamente” tra le innumerevoli galassie della costellazione del Leone e lontano dall’inquinamento luminoso mostra ancora una debole coda di polveri...
235P/LINEAR
Cometa periodica scoperta dal sistema automatico LINEAR di tipo “gioviana” con un periodo di circa 8 anni, ha raggiunto il perielio il 22 Dicembre 2025 a circa 400 milioni di km dal Sole e si sta ancora avvicinando alla Terra; la distanza minima sarà il 22 Maggio 2026 a poco meno di 200 milioni di Km: quindi la sua luminosità è “stabile” ed è ancora un discreto target nella seconda parte della notte quando raggiunge la sua massima altezza sull’orizzonte…! La sua coda di polveri può essere ancora visibile “sommando” diverse decine di minuti di pose anche se con piccoli strumenti!
C/2025 R3 Panstarrs
Per non “dimenticare” il perielio della luminosa cometa C/2025 R3 Panstarrs...allego immagini e un video ripreso dalla spazio dalla sonda SOHO con lo strumento C3...


